Politica

Giovanni Toti lascia Forza Italia: Perché?

Il Governatore della Liguria ha deciso di abbandonare Forza Italia dopo che Silvio Berlusconi lo ha escluso dal coordinamento di presidenza.

Giovanni Toti, ex giornalista ora Governatore della Regione Liguria, ha deciso di lasciare Forza Italia al termine di una fase in cui non aveva mai tenuto nascosto il suo disappunto per la gestione del partito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso nei rapporti tra Toti e il partito di Silvio Berlusconi è stata la decisione di quest’ultimo di escluderlo dal coordinamento di presidenza da poco varato.

Perché Toti lascia Forza Italia?

Che Forza Italia sia oramai un partito in grossa difficoltà lo dimostrano abbondantemente i risultati elettorali delle politiche del 4 marzo e delle ultime elezioni europee che hanno certificato ulteriormente il pressoché totale travaso di voti dal partito di Berlusconi alla Lega e a Fratelli d’Italia. È da diverso tempo che Giovanni Toti era diventata una voce fuori dal coro all’intero di Forza Italia: infatti, il Governatore ligure, in maniera più o meno velata, ha spesso messo in discussione la leadership di Berlusconi affermando che il futuro del partito non poteva che passare da una profondo rinnovamento e da un avvicinamento alla Lega di Salvini.

Mi pare che ci siano le condizioni per cui ognuno vada per conto suo. È Forza Italia che esce da se stessa”, sono queste le dichiarazioni rilasciate da Toti a margine della riunione per il nuovo statuto del partito in cui ha appreso di essere stato di fatto estromesso dai vertici della dirigenza di Forza Italia tutta riservata a fedelissimi del Cavaliere. È probabile che il futuro politico dell’ex giornalista Mediaset sia in orbita leghista mentre per quanto riguarda Forza Italia risulta alquanto difficile prevedere oggi una risalita che eviterebbe la completa assimilazione da parte della Lega che al momento sembra essere la padrona assoluta del centrodestra e della scena politica italiana. Bisognerà attendere un po’ per capire se Toti porterà via con sé pezzi importanti del partito e se la spaccatura consumatasi oggi sarà effettivamente la pietra tombale sul partito che, nelle sue diverse forme, ha caratterizzato tutta la Seconda Repubblica.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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