Governo 2018, Casellati: “Mattarella ha spunti con cui decidere”

Salvini contrario al governo tecnico e si dice pronto a scendere in campo in prima persona. Dal Movimento meglio il voto ad inciucio con FI.

Casellati-Mattarella

Ci sono spunti su cui Mattarella deciderà. Ringrazio tutti i leader per avere avviato una discussione che pur nella diversità di opinioni ha consentito di evidenziare spunti di riflessione politica. Sono certa che il presidente Mattarella saprà individuare il percorso migliore da intraprendere“. Ringrazia così Maria Elisabetta Casellati al termine dell’incontro con il Capo dello Stato. Le consultazioni e le prove di un accordo Centrodestra – M5S sono miseramente naufragate.

Conclusione più o meno scontata, questa, dal momento che lo stesso Di Maio ieri ha ribadito il secco NO a Berlusconi, mentre Salvini punta ancora ad un Centrodestra unito.

Da Forza Italia anche Berlusconi chiude definitivamente le porte ai pentastellati. “Nessun accordo è possibile con i Cinquestelle, un partito che non conosce l’abc della democrazia, che prova invidia sociale, formato solo da disoccupati, e che rappresenta sono un pericolo per l’Italia. Sono arrivato qui in grave ritardo perché sono dovuto rimanere a Roma per seguire le consultazioni: regna una grande confusione, gli italiani hanno votato molto male. Seguo tutto con disgusto, va tutto di male in peggio“.

Salvini no a governo a tecnico

Un preoccupato Salvini è quello che si presenta al Salone del Mobile di Milano dopo il colloquio Casellati – Mattarella. “Vi dico solo, e lo ribadisco che ho la netta sensazione che ci sia qualcuno che vuole perdere tempo, che non vuole nessun governo per arrivare a un governo tecnico alla Monti, telecomandato da Bruxelles per spennare gli italiani. E per evitare questa fregatura io farò tutto il possibile. Farò tutto quello che è possibile fare, se possibile mettendomi anche in campo in prima persona“.

Ciao Elisabetta, devi andare al Quirinale? Io ho sondato Di Maio, ma qua… Mi ha detto ‘sto ragionando’, fai tu. Fammi sapere, ho visto che la Ronzulli ha detto che e’ tutto chiuso, io continuo testardamente e ingenuamente… Voi fate le vostre valutazioni” – riferiva il leader della Lega prima di entrare al Salone, in una conversazione telefonica con la Casellati.

COMBO SALVINI BERLUSCONI DI MAIO per aprettura

Governo di responsabilità? Non so di cosa si parli e credo che la soluzione sia un governo di centrodestra che trovi in Parlamento persone responsabili che diano loro i voti necessari. Tutte le altre soluzioni sono dannose per l’Italia.  Nella formazione del governo ho cercato di dare seguito a cosa voleva la Lega in modo che qualche persona competente fosse dentro una squadra di inefficienti. Ma ho verificato quanto il Movimento 5 Stelle sia un partito non democratico“- spiega ai giornalisti di Campobasso, dove è intento nella campagna elettorale del Centrodestra per le regionali. Il veto assoluto a 5S e a un governo tecnico rendono difficili le prossime mosse del Presidente Mattarella.

I 5 Stelle non cedono

Ieri abbiamo chiarito che non pretendevamo che la Lega facesse un parricidio, ma almeno che stringesse un armistizio con Fi per una fase durante la quale fosse contemplabile un accordo tra noi e la Lega. In politica quando si parla di appoggio esterno si parla di voti per la fiducia; invece per noi questi voti non sono necessari perché M5s e Lega in quanto a numeri sono autosufficienti. Non si può insomma parlare di appoggio esterno ma, come diciamo noi, di non ostilità del M5s ad un appoggio di Fi e Fdi ad un governo di programma tra M5s e Lega.” A parlare è la capogruppo dei grillini alla Camera, Giulia Grillo, intervenuta ieri sera nella trasmissione Omnibus su La 7.  “Non è un appoggio esterno, perché quello sarebbe un appoggio necessario a far partire un governo: mentre noi abbiamo comunque i numeri” – prosegue la stessa capogruppo ad Agorà sempre sulla stessa rete.

Più social invece l’altro capogruppo pentastellato al Senato, Danilo Toninelli, che su Twitter rilascia poche, ma chiarissime parole. “Ce la stiamo mettendo tutta per dare agli italiani un Governo che migliori loro la vita. Rimaniamo noi stessi: intransigenti e legati ai nostri principi, in primis la coerenza. Un governo che tiri a campare non ci interessa, a quel punto meglio il voto. Stateci vicini. Grazie“.

Prese di posizione, veti e possibili alleanze, ma anche la possibilità, adesso molto concreta, di un governo di scopo voluto dal Presidente. Una campagna elettorale che da quel 4 marzo, data delle elezioni, non si è mai fermata e potrebbe prolungarsi ancora di molto.

Pubblicato da Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.