Politica

Governo 2018, Fico: ”Dalle consultazioni esito positivo”

Il mandato esplorativo che mi ha affidato il presidente della Repubblica ha avuto un esito positivo, si conclude qui oggi” – ha affermato Roberto Fico, presidente alla Camera, al termine del colloqui con Sergio Mattarella.

Aspettiamo anche la direzione del Pd ma il concetto fondamentale è che il dialogo è stato avviato. Io penso che sia importante, ragionevole e responsabile restare sui temi e sui programmi che è quello che chiedono i cittadini” – prosegue lo stesso Fico fiducioso per il buon esito delle consultazioni tra i due partiti.

Le reazioni del Movimento 5 Stelle

Se si riescono a fare le cose, bene. Altrimenti si torna al voto. Io pero chiedo uno sforzo al Pd. Capisco chi nel M5s dice ‘mai col Pd’ e chi dal Pd dice ‘mai col M5s’ ma qui non si tratta di andare insieme, non si tratta di negare le profonde differenze o le divergenze, nel passato o nel presente, si tratta di cominciare a ragionare in un’ottica che non è di schieramento. Non so come andrà, ce la metteremo tutta: spero si possa scrivere un contratto all’altezza delle aspettative degli italiani e poi i nostri iscritti valuteranno, così come con i loro tempi che rispettiamo gli organi”. Parole e musica di Luigi Di Maio, che al termine del colloquio con Fico, ha rilasciato. Il leader pentastellato dunque pronto ad un accordo contrattuale con i Dem solo nell’interesse però degli italiani.

Non ci si può fossilizzare sull’idea di difendere per partito preso tutto quello che hanno fatto i governi in questi anni: dal voto del 4 marzo sono emerse delle richieste chiare sui problemi del precariato, sugli insegnanti che devono fare mille chilometri per andare a lavorare, sulle grandi opere inutili” – prosegue Di Maio.

Parole, queste ultime, che però non sono state accolte con benevolenza da una frangia, quella renziana, dei Dem. I dirigenti democratici maggiormente legati all’ex segretario non hanno gradito particolarmente nemmeno il passaggio successivo dove il leader grillino “chiede uno sforzo al Pd dal momento che non si può chiedere al Movimento 5 stelle di negare le battaglie storiche…ho visto alcune dichiarazioni in questi giorni di esponenti del Pd, e non mi riferisco alla linea espressa dal segretario Martina, che apprezziamo”.

La frecciata a Berlusconi

Dopo la incresciosa, quanto mai infelice frase di Berlusconi, detta il giorno della Liberazione dai nazi-fascisti dell’Italia, rivolta agli elettori del Movimento, paragonandoli agli ebrei in mano ai  nazisti, Di Maio è tornato all’attacco, anche se in maniera più pacata. “Bisogna mettere mano a questo continuo conflitto di interesse che c’è in Italia. Penso ad esempio al fatto che Berlusconi usando le sue tv continua a mandare velate minacce a Salvini”.

L’ala Democratica

Ci interessa dare una mano a questo Paese in una fase delicata della storia istituzionale e politica. Se siamo arrivati fino a qui è perché altri hanno fallito, per 50 giorni assistito a diversi tentativi che non hanno prodotto un esito utile. Questo lavoro lo facciamo con spirito di servizio e nel solco degli indirizzi dati dal Presidente Mattarella” – ha dichiarato Martina al termine dell’incontro con Fico.

Il segretario reggente dei Dem riconosce il passo avanti fatto dai 5S, apprezza la chiusura definitiva con la Lega, ma avverte: “al tempo stesso non nascondiamo le differenze tra noi, è giusto dirlo per serietà e responsabilità”.

Abbiamo deciso di convocare la direzione nazionale Pd il 3 maggio prossimo per decidere se e come accedere a questo confronto da comunità collettiva. Insieme discutiamo e poi insieme lavoriamo” – conclude Martina.

https://www.youtube.com/watch?v=TR_flDR_bww

Adesso non resta che attendere il 3 maggio per sapere se l’Italia avrà un governo politico o meno, altrimenti toccherà a Mattarella prendere di petto la situazione, anche alla luce del “accordo politico con PD o voto” pronunciato da Di Maio. Non ci sarà dunque spazio per il governo del presidente.

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Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.
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