Politica

Governo 2018: Le ultime consultazioni e la decisione di Mattarella

Ultimo giro, ultima corsa” avremmo sentito se fossimo in un Lunapark e questo stesse per chiudere le porte d’ingresso. Purtroppo però è davvero l’ultimo giro per un governo politico. Mattarella sembra aver esaurito la pazienza nei confronti dei partiti e oggi ha avviato l’ultima tornata di consultazioni: o maggioranza sicura o governo tecnico. Le alternative alla vigilia non erano molte e anche la mano tesa di Di Maio a Salvini non è bastata anche stavolta.

Il Centrodestra

Salvini si era deciso, era pronto stavolta a scendere in campo in prima persona, ma senza l’appoggio grillino in Parlamento avrebbe faticato non poco ad ottenere quei voti decisivi per mettere insieme una maggioranza. “Fino all’ultimo cercherò di far cadere i veti e dare un governo al Paese ma se non fosse possibile, io e Di Maio siamo d’accordo di votare l’8 luglio” ha dichiarato Salvini, ma il no a Forza Italia sembra l’ostacolo insuperabile. Berlusconi dal canto suo non ci sta ad essere “rottamato” così e di conseguenza un governo M5S – Lega è pressoché impossibile. Salvini ha scelto: la coalizione prima di tutto, il suo primato di Leader prima di tutto.

Ci siamo visti con Di Maio, abbiamo avviato un confronto, come ci ha chiesto il Quirinale” – narra Giorgetti, perché di questo misterioso confronto non vi è davvero nulla e lo stesso Quirinale smentisce questa soluzione. Se la missione di queste dichiarazioni era quella di prendere ulteriore tempo, allora quello è finito e la deadline si è avvicinata imperiosa.

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Le strade sono due: un governo a guida centrodestra che in Parlamento trovi i numeri mancanti oppure l’altra soluzione è il ritorno alle urne. Non sono così folle da votare un governo che non avrebbe i numeri, perdendo consenso” è il colpo di coda di un animale ferito, quel Silvio Berlusconi, che è indebolito si, ma abbattuto ancora no. Il Cavaliere non ci sta a fare la comparsa o a garantire per un governo tecnico, piuttosto preferisce il voto, avrebbe confidato ai leader alleati.

Confidiamo che il presidente della Repubblica ci dia modo di trovare una maggioranza, che contiamo di poter trovare mettendoci in campo personalmente perché stanti così le cose la nostra coalizione rappresenta l’ambizione e la speranza di 60 milioni italiani. Confidiamo di poterci mettere nelle prossime ore finalmente a lavoro” afferma ancora Salvini al termine delle consultazioni a nome di tutta la delegazione di centrodestra. Ci spera, ma l’hanno capito anche i sordi che la campagna elettorale è ricominciata.

Il Movimento 5 Stelle

Ha scelto ancora una volta Berlusconi, ma soprattutto di formare un governo dei voltagabbana, dei traditori del mandato politico. Da oggi siamo in campagna elettorale” tuona senza mezzi termini il leader grillino Di Maio. “Alle elezioni sono sicuro che ancora una volta gli italiani ci sorprenderanno – ha detto Di Maio – ma tutti i partiti si dovranno assumere la responsabilità di aver pensato ai loro interessi. Noi da oggi ci mettiamo in campagna elettorale e andiamo a raccontare questi due mesi di bugie. Vi chiedo un grande sacrificio ad andare a votare ma io chiedo ai cittadini di mandare il M5S al governo visto che i partiti non lo hanno voluto. Oggi ancora una volta il centrodestra di Salvini e Berlusconi si è ripresentato a chiedere un mandato per cercare i voti in Parlamento.” Non si convince Di Maio di aver fallito tutte le trattative possibili, anche per pessima gestione delle situazioni politiche. Inesperti, forse immaturi, hanno dimostrato tutti i limiti in una corsa che gli ha visti favoriti dall’inizio. Gettare fango sulla destra non farà altro che limitare il consenso che Salvini sfrutterà per sé.

Oggi siamo in un’altra fase e io ho detto, ma su questo punto la Lega lo sapeva già, che io sono disponibile a scegliere con Salvini un premier terzo che possa rappresentare un contratto di governo con reddito cittadinanza, abolizione Fornero, e una serie di misure anti-corruzione.  Quando dico vogliamo fare un contratto con la Lega stiamo considerando una forza politica: la novità è che siamo disposti a trovare un presidente del Consiglio insieme. Se abbiamo eletto delle cariche istituzionali è bene che continuino a fare le cariche istituzionali. Se non ci sono condizioni per governo politico consapevole dei problemi degli italiani e che non faccia solo quadrare i conti, allora per noi si deve tornare al voto nella consapevolezza che sarà un ballottaggio: ora è chiaro che ci sono due realtà politiche che competono per governo di questo Paese e gli italiani sceglieranno“. Conclude così la sua conferenza stampa al termine delle consultazioni, un Di Maio già in formato elettorale che richiama a se il popolo italiano senza capire che questo stallo è opera anche sua.

Il Centrosinistra

“Ancora adesso leggo dichiarazioni totalmente irresponsabili e superficiali da parte delle altre forze politiche,  persino irrispettose verso il lavoro del Colle di queste ore. Qui c’è da dare certezze al Paese con un governo che blocchi l’aumento Iva e loro continuano a giocare al gatto e al topo. E’ davvero incredibile, il Paese non si merita tutto questo” sostiene un laconico Martina che si dice pronto a seguire tutte le indicazioni di Mattarella in cui è riposta la massima fiducia.

No a incarichi al buio, no a trasformismi, no a soluzioni politiche raffazzonate, si a uno sforzo super partes. Noi abbiamo confermato al presidente della Repubblica piena fiducia nella sua iniziativa che supporteremo fino in fondo.

La decisione di Mattarella

Non esiste una maggioranza con la sola Lega e i Cinque Stelle e si è rivelata impraticabile una maggioranza M5s con Pd ed è stata sempre affermata da entrambe le parti l’impossibilità che il c.destra e Pd. Tutte queste indisponibilità mi sono state confermate questa mattina” afferma il presidente della Repubblica, Mattarella.

Il governo presieduto dall’onorevole Gentiloni, che ringrazio per il lavoro che ha svolto e sta svolgendo in questa situazione anomala ha esaurito la sua funzione e non può essere ulteriormente prorogato in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più. Ritengo che sia più rispettoso della dinamica democratica che a portare alle elezioni sia un governo non di parte. L’ipotesi alternativa è indire nuove elezioni subito ma non vi sono tempi per il voto entro giugno, si potrebbero svolgere in piena estate ma finora è stato evitato perchè per gli italiani è difficile esercitare il voto, si potrebbe fissare in autunno. Sarebbe la prima volta che il voto popolare non viene utilizzato e non produce alcun effetto. Scelgano i partiti con il loro libero comportamento e nella sede propria parlamentare. Cerchino una maggioranza politica per un governo neutrale entro l’anno oppure nuove elezioni subito, in autunno o nel mese di luglio“.

Mi compete far presente alcune preoccupazioni: che non vi sia tempo per approvare dopo il voto la legge di bilancio entro fine anno con l’aumento dell’Iva e con gli effetti recessivi che questa tassa comporterebbe e il rischio di esporre la situazione finanziaria” ha concluso il Capo dello Stato, deluso e amareggiato da questo stallo e preoccupato per le importanti questioni che l’Europa affronta e di cui l’Italia è al momento messa da parte.

E poco importa all’italiano se il Sud Italia rischia di perdere 7 miliardi di euro dall’UE per favorire la sicurezza e aiutare l’immigrazione in altri Stati; poco importa se verranno spesi altri milioni di fondi pubblici per indire nuove elezioni; poco importa se l’IVA aumenterà, tanto al lunapark politico chi paga è sempre e solo il cittadino.

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Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.
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