Politica

Governo 2018: perché governare a tutti i costi non conviene al M5S

Nato come agglomerato contro un sistema definito “marcio”, il Movimento 5 Stelle dopo le ultime elezioni, ha inaugurato una nuova fase, definendosi come movimento di sistema, ma fuori da ogni gioco politico.

L’attuale legge elettorale, fatta ad hoc per un sistema basato sulle coalizione, pone in una situazione di stallo i grillini, in quanto è vero che detengono la bellezza del 32% dei consensi, ma che comunque risultano debilitanti in quanti non corrono al governo da alleati.

I possibili scenari

Vediamo gli scenari possibili e perchè non porterebbero un guadagno, ma anzi una perdità al movimento:

Asse 5 stelle- centrodestra: Infattibile per tanti motivi, a partire dal programma stesso: qualche punto in comune con la Lega, ma fin troppi in disaccordo con gli altri alleati. Non da meno, la presenza di Berlusconi, rende impossibile anche un dialogo. Un’ipotetica alleanza costituirebbe la fine del movimento.

Asse 5 stelle – Lega: Improponibile, forse il più sbagliato e utopico. In primis perché allearsi con Salvini, comporterebbe un enorme perdita di voti per il 5 stelle, in quanto gran parte del consenso ottenuto proviene dai delusi del Partito Democratico; in secundis perché Salvini da leader del centro destra, sarebbe un folle ad allearsi con un partito al 32% in quanto fuori dall’alleanza di destra, avrebbe soltanto il 20% risicato.

Asse 5 stelle –  Partito Democratico: il più voluto dai grandi intellettuali, ma fondamentalmente impossibile tanto quanto l’alleanza a destra. Nonostante il disastro elettorale del PD, la corrente attuale è ancora quella di Renzi, che pone tutta la classe politica in ferma opposizione al Movimento 5 Stelle.

Quindi, è inutile guardare i leggeri spiragli di dialogo che si propongono da singolo deputati o senatori, non ci sarebbero comunque i numeri possibili per tale accordo.

L’ultima possibilità, che sembra la più fattibile, sarebbe quella di un governo di scopo con il fine di traghettare il paese a nuove elezioni e con una nuova legge elettorale. Il governare a tutti i costi, in questo momento storico, è forse la mossa meno conveniente al primo partito d’Italia.

Andare a nuove elezioni, invece, sembrerebbe essere la scelta più consona, in modo tale da permettere un governo monocolore in mano ai grillini.

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Gianluca Di Maula

Laureato in Scienze Politiche con un Master in Social Media Marketing.Purtroppo, appassionato di politica e cronaca mafiosa.
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