Politica

Governo Italia 2018: Salvini, si a figura terza

Se ci fosse qualcuno in gamba che sottoscrive un programma che condivido perché no. Io a differenza di Di Maio non sono qua a dire o governo io o non si fa niente. Siamo stati noi a eleggere il primo senatore nero tantissimi immigrati regolari votano Lega e ci dicono ‘mi raccomando non fatene entrare più, perché più ce ne sono, più casino c’è e mettono anche noi, persone perbene, nello stesso pentolone’. Penso che l’unico razzismo sia quello della sinistra che sfrutta l’immigrazione per avere nuovi poveri e nuovi schiavi da sfruttare nelle aziende“. Parole che Matteo Salvini, Leader della Lega, ha rilasciato a Telemolise durante la sua ultima visita nella regione per le elezioni regionali.

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C’è chi chiude il forno, c’è chi cura l’orto!?

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Nuove manovre dunque in vista delle prossime consultazioni dal Capo della Stato, Mattarella, che aprono ad un nuovo scenario: una figura terza, che magari sottoscriva il programma del Centrodestra e trovi l’alleanza con i grillini. Una figura che metta tutti d’accordo alla fine, e a cui un mandato esplorativo per tentare di formare una maggioranza e dare un governo al Paese. Una mossa che potrebbe spiazzare i pentastellati e mettere definitivamente all’angolo Di Maio.

C’è chi chiude il forno e chi cura l’orto” scrive su instagram ancora polemico il Leader del Carroccio. La frecciata è sempre verso il Movimento 5 Stelle e il leader, accusato da più parti di avere le porte aperte sia con la Lega che con il PD. Una situazione o meglio una posizione, che Salvini chiede di prendere in maniera netta e senza veti. Ma dal vertice del Movimento per ora resta il NO a Silvio Berlusconi ed è proprio Di Maio a chiedere se il Leghista voglia la Restaurazione o la Rivoluzione.

Segnali di apertura nei DEM?

Intanto da Via del Nazareno l’assemblea prevista per sabato scorso e stata rinviata al 21 di questo mese e adesso si discute se aprire o meno alla possibilità di dare una maggioranza e un nuovo governo. “Noi siamo alternativi alla Lega e al Movimento cinque stelle” – fa sapere Ettore Rosato, vice presidente della Camera. Intanto dalle colonne de La Stampa si legge di un’apertura di Matteo Renzi al governo del Presidente. ” Renzi, ‘un governo del Presidente se ci stanno grillini e leghisti’ ” – si legge nel titolo, ma che viene subito smentito dallo stesso interessato, spiegando come questo non sia il suo pensiero.

Ritengo che si dialoga sempre con tutti, questa è buona prassi radicale, ma di lì a fare governo è un’altra questione. Bisogna guardare ai contenuti, almeno essenziali. E non mi pare ci siano, e non è solo nella politica estera. Quindi benissimo col presidente incaricato, mi sembra difficile non andare a discutere. Anzi, sarebbe una violazione di una prassi parlamentare voluta con una legge pazzesca che ha riportato il proporzionale in Italia. Dopodichè sul contenuto si decide e le alleanze internazionali nel mondo di oggi, e nel Mediterraneo in particolare, sono una scelta fondamentale.

Lo afferma la stessa Emma Bonino, leader di +Europa, e ospite di Giannini su Radio Capital quando gli viene chiesto sei i DEM facciano bene oppure no ad aprire il “forno” grillino. Dunque da +Europa ci sarebbe anche un’apertura al dialogo, soprattutto tra PD ed un eventuale presidente incaricato, fermo restando l’importanza dei contenuti programmatici che sono alla base del dialogo.

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Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.
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