Attualità

Guerra in Siria, armi chimiche sui civili

Sabato notte a Douma, città nella periferia a est di Damasco un bombardamento chimico provoca morti e feriti tra i civili. Continuano le atrocità e girano i video impressionanti che mostrano una guerra senza sosta, abbattersi sui civili. Almeno 70 morti erano stati contati tra la notte di sabato e domenica del 9 Aprile. Sotto accusa il regime del presidente Bashar al Assad. Le foto mostrano chiaramente le conseguenze di un attacco chimico, corpi morti per soffocamento, con schiuma bianca alla bocca.

La società medica siriana-americana nel frattempo ha comunicato che più di 500 persone, nella zona di Douma, vicino a Damasco, sono state portate nei centri medici con evidenti sintomi “ di esposizione ad agenti chimici”, riportando difficoltà respiratorie, pelle bluastra, schiuma alla bocca ed emissione di odore al cloro. Secondo le stime, le vittime variano da 42 a 70 persone, ma si pensa che il numero dei morti potrebbe aumentare, mentre i soccorritori continuano ad accedere alle cantine dove numerose famiglie si sono rifugiate.

https://www.youtube.com/watch?v=Rcbrmti9600

Il presidente Donald Trump qualche ora fa ha utilizzato toni duri e detto che la situazione andrà affrontata con ” decisioni importanti ” entro 48 ore puntanto il dito sul presidente Putin: ” Russia e’Iran sono responsabili per il sostegno all’Animale Assad. Ci sarà un alto prezzo da pagare“. Tuttavia, continua la replica, e si nega che siano stati utilizzati gas chimici sui civili.

La tensione tra USA e Russia continua a salire. Trump non si arresta, chiede di aprire l’area per gli aiuti medici e continua: “se il Presidente Obama avesse attraversato la sua linea rossa, il disastro siriano sarebbe finito molto tempo fa! Gli animali come Assad sarebbero storia passata!” Mentre la Russia continua a negare.

Papa Francesco di fronte ai 50mile fedeli riuniti in Piazza San Pietro si pronuncia riguardo alla guerra in Siria e i recenti attacchi:”Basta stermini e armi chimiche. Quella del negoziato è la sola via possibile“.

Nel frattempo la Siria continua ad affondare tra le macerie…le parole non basteranno ad alzare i morti dalle strade.

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Valentina Licciardello

Sono una studentessa universitaria e collaboro con testate giornalistiche dal 2012
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