Il viaggio in Groenlandia su Netflix: Trama e Recensione

Il viaggio in Groenlandia su Netflix: Trama e Recensione

Segnaliamo su Netflix la presenza di un interessante film proveniente dall’ultimo Torino Film Festival. Si tratta de Il viaggio in Groenlandia (Le voyage au Groenland), commedia del francese Sébastien Betbeder (vincitore nel 2013 del Premio della Giuria per il suo Due autunni, tre inverni), presentata fuori concorso al TFF.

Proprio nel capoluogo piemontese il film stato accolto calorosamente dal pubblico in sala complice un’assidua frequentazione del festival da parte del regista, insieme ad un altro film dello stesso regista, Marie et les naufrages. Il film è un sequel del precedente cortometraggio del regista, Inupiluk. Due amici, entrambi di nome Thomas (che poi è lo stesso nome di entrambi gli attori potagonisti, Thomas Blanchard e Thomas Scimeca), uno malinconico e disilluso, l’altro romantico e sognatore, sono entrambi due attori trentenni senza un vero ingaggio. Decidono di intraprendere un viaggio in Groenlandia, alla ricerca del padre di uno dei due. Qui rincontrano due eschimesi conosciuti nel precedente Inupiluk e uno dei due si innamora non ricambiato di una ragazza Inuit.

Il viaggio in Groenlandia racconta una semplice storia d’amicizia, di quelle tipiche dello stesso Betbeder, con protagonisti dai tratti fumettosi ma anche un incontro-scontro tra due civiltà diverse, quella francese e quella Inuit. Giunti sul posto, i due amici dovranno infatti adattarsi ad uno stile di vita vagamente primitivo ed al riparo da ogni comfort della società industriale. Ma oltre a questo la difficile convivenza tra le due civiltà è data anche dalle difficoltà comunicative, che sembrano emarginare i due protagonisti nella nuova terra. Tuttavia, il film ci dimostra che anche in queste difficili condizioni stabilire un qualche legame profondo è ancora possibile.

Laureato in DAMS all’Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso “Darkside Cinema” e “L’Atalante”, è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, “Interno familiare”. Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.