“Indizi di felicità” di Walter Veltroni: Recensione del Film Documentario

La recensione di "Indizi di felicità", Il film documentario di Walter Veltroni al cinema dal 22 maggio

“Indizi di felicità”, il nuovo film documentario di Walter Veltroni, esce al cinema il 22-23-24 maggio 2017. E’ una produzione Sky Cinema e Palomar ed è distribuito da Nexo Digital. Walter Veltroni torna alla regia dopo “Quando c’era Berlinguer” e “I bambini sanno”.

Indizi di felicità: la recensione

“Indizi di felicità” è una riflessione sulla possibilità di essere felici. Esiste ancora questa possibilità? E’ ciò che il regista si domanda in questo film documentario. L’ex politico indaga su uno stato emotivo che sembra una chimera, un sogno ormai accantonato specie dalle generazioni più giovani. Il film documentario crea delle ipotesi di felicità, si pone domande su come poterla raggiungere o almeno su come si può arrivare a questi “indizi di felicità” e lo fa attraverso il racconto di persone normali, quelle che hanno affrontato difficoltà di ogni tipo. Queste persone parlano del loro vissuto personale, familiare e professionale.

Nei loro racconti si possono intuire sprazzi di felicità e un desiderio forte di farla durare il più a lungo possibile. C’è una frase che dice una delle persone interrogate da Veltroni che sintetizza bene il messaggio del docufilm: “La felicità è essere contenti di ciò che si è”. E’ una frase senza retorica, che esprime ciò che realmente è o dovrebbe essere la felicità. Nella società moderna purtroppo si associa la parola felicità al possedere qualcosa, questo creerebbe felicità. Non è così, la felicità è uno stato dell’anima e non rappresenta lo status sociale.

La felicità è una serie di “indizi” e di percezioni che le persone colgono. Ecco ciò che i racconti delle persone interpellate hanno espresso in questo film. “Indizi di felicità” ricalca per struttura il precedente “I bambini sanno”. Il racconto è snello, immediato. Con il suo garbo e l’incanto che lo contraddistingue Walter Veltroni si avvicina alle persone per fare una indagine sociale sul nostro tempo e sul perché la felicità sia scomparsa dal vivere quotidiano, o almeno ci sia nelle generazioni che hanno già un vissuto, non purtroppo in quelle più giovani. Walter Veltroni è riuscito a raccontare gli “Indizi di felicità” di persone che ancora coltivano nel loro cuore un giardino di felicità, una speranza da trasmettere anche alle nuove generazioni che proprio non coltivano più nulla. Eppure coltivare “Indizi di felicità” è ancora possibile.

Sono Daniela Merola, giornalista, blogger, scrittrice e presentatrice eventi culturali, sono ufficio stampa di librincircolo.it e ricominciodailibri.it, sono socia della libreria iocisto. Sono appassionata di spettacolo, teatro e editoria, amo il calcio e il tennis. La comunicazione è la mia forza, mi piace mettermi alla prova con le presentazioni e la recitazione.