L’Inghilterra potrebbe boicottare i Mondiali 2018?

Londra minaccia di boicottare i Mondiali di calcio. L’Italia potrebbe essere ripescata!

May-Putin

La Gran Bretagna ha deciso di espellere “23 diplomatici russi, identificati come ufficiali dell’intelligence sotto copertura”. Ad annunciarlo la premier britannica Theresa May nel suo intervento alla Camera dei Comuni, precisando che la misura rientra “nell’azione immediata per smantellare la rete di spionaggio russo in Gran Bretagna”

La tensione tra Mosca e Londra è molto alta. Non capitava dai tempi della Guerra Fredda, e precisamente dal 1971, di dover registrare l’espulsione di un numero così elevato di diplomatici Russi dal territorio Britannico.

Scotland-Yard

Tutto ciò capita all’indomani del rifiuto da parte di Mosca di fornire spiegazioni sull’incidente che ha portato all’ avvelenamento dell’ex spia russa Serghei Skripal e di sua figlia Yulia, trovati privi di coscienza,accasciati su una panchina, lo scorso 4 marzo, in un centro commerciale a Salisbury, nella contea dello Wiltshire, nel Regno Unito, dove vivono da alcuni anni. I due pare siano stati esposti ad una sostanza velenosa, probabilmente gas nervino; attualmente sono ricoverati in ospedale in condizioni che i medici definiscono critiche.

Secondo The Sun e il Daily Mirror, Skripal aveva subito la morte della moglie, deceduta nel 2012 per un tumore, e quella del figlio e della sua fidanzata, coinvolto in un incidente ancora non chiaro durante una vacanza a San Pietroburgo. Stando alle informazioni della stampa inglese, l’ex spia russa temeva per la propria vita dopo la morte della consorte e del figlio. Nessuno dei due episodi aveva sollevato sospetti all’epoca, ma ora l’avvelenamento di Skripal e figlia potrebbero portare a galla nuove verità

Il responsabile dell’antiterrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley, ha riferito nei giorni scorsi,  che oltre all’ex agente segreto e a sua figlia, sono decine le persone rimaste contagiate nell’attentato avvenuto nella cittadina nel sud dell’Inghilterra e sono centinaia i cittadini a cui viene ora consigliato di lavare vestiti e oggetti personali per eliminare le tracce dell’ agente chimico utilizzato, ed ha rinnovato l’appello agli abitanti di Salisbury di “riferire di eventuali problemi di salute e a tutti i possibili testimoni a farsi vivi con ogni informazione disponibile”.  La sostanza, esaminata dai laboratori militari britannici, risulta appartenere a un gruppo di gas nervini chiamati Novichok e prodotti in Russia.

Mosca, da parte sua, continua a negare qualsiasi coinvolgimento nell’attacco e ha rifiutato di rispettare la scadenza imposta dal Regno Unito per cooperare, spingendo la premier May a prendere la decisione di espellere i 23 diplomatici russi.

Ma questa è solo una delle misure che il governo di Theresa May ha adottato nell’immediatezza. altre ne seguiranno. Il Ministro degli Esteri Boris Jhonson, ha parlato apertamente di boicottaggio da parte dell’Inghilterra ai mondiali di calcio di Russia 2018, affermando che “Sarebbe difficile procedere normalmente con la partecipazione dell’Inghilterra ai Mondiali di calcio di Russia 2018.Se emergessero nuovi comportamenti ritenuti ostili da parte di Mosca, o  emergessero prove di un coinvolgimento dello Stato russo nel presunto avvelenamento in Inghilterra dell’ex spia Serghei Skripal e di sua figlia”. Le parole del ministro non hanno suscitato la reazione della Federcalcio inglese anche se le sue dichiarazioni stanno facendo discutere. Per alcuni tabloid le dichiarazioni del ministro Johnson sono riferite alla presenza di personalità istituzionali e dignitari alle manifestazioni di apertura e di chiusura dei mondiali Russi, ma non alla squadra.

Il Sogno Mondiale dell’Italia

Ma se l’impossibile dovesse prendere le forme del probabile, l’Italia effettivamente potrebbe essere ripescata e partecipare ai prossimi mondiali di metà giugno in Russia.

Segnali in tal senso ci sono stati anche prima delle dichiarazioni di Boris Johnson. Infatti,  se ricordate, già a novembre scorso circolò la voce della riammissione della nazionale italiana a seguito di una eventuale estromissione del Perù (qualificato) dai Mondiali per questioni governative legate al ministero dello Sport peruviano che avrebbe preso il controllo della Federcalcio, cosa non ammessa dalle regole Fifa. Un paio di giorni, il caso è stato archiviato come voce non attendibile.
Poi è toccò alla Spagna, per l’ inchiesta sulla Federcalcio iberica da parte della magistratura ordinaria (era il 15 dicembre) e l’arresto del presidente Villar. La Fifa inviò una lettera agli spagnoli, minacciando sanzioni se l’ingerenza della magistratura sarebbe continuata. Prima di Natale, quel caso fu chiuso.
Infine gennaio, è lla volta dell’Iran. La Nazionale non avrebbe schierato un giocatore (il 33enne Shoajei) non per questioni tecniche, ma per ragioni dettate dal governo di Teheran, e in tal modo sarebbe incorsa nelle sanzioni Fifa, ovvero l’esclusione dalle competizioni. Inizio e fine della bufera.
Ora tocca agli inglesi che ha detta di molti osservatori sta guidando un gruppo di paesi che chiedono il boicottaggio ai Mondiali di Russia 2018 e che include Giappone, Australia e Polonia. Ben due nazionali europee, quindi, potrebbero non partecipare all’evento calcistico più importante al mondo, lasciando la porta aperta a un ripescaggio stavolta probabile dell’Italia da parte della FIFA, che per il suo blasone (quattro mondiali vinti), in qualità di squadra europea avrebbe le maggiori chance di prendere il posto di una delle due.

Mediaset farebbe “Bingo”

Se ciò accadesse  sarebbe una fortuna per una società come Mediaset, che a dicembre ha acquistato per soli 78 milioni di euro i diritti per trasmettere tutte le partite dei mondiali, quando nelle passate due edizioni la Rai se li era aggiudicati per 180 milioni e trasmettendo solo alcune delle partite disputate. E’ chiaro che l’assenza dell’Italia ha fatto precipitare il valore del pacchetto nel nostro Paese, ma nel caso di ripescaggio, Cologno Monzese avrebbe fatto bingo.

C’è da aggiungere che da alcune ore la fantasia si è materializzata sugli schermi Sisal Matchpoint, dopo che sulla stampa di tutto il mondo è rimbalzata la notizia del possibile boicottaggio dell’Inghilterra.  E così, la Sisal ha iniziato ad aprire le scommesse sul ripescaggio dell’Italia, ipotesi alquanto clamorosa,  che però alimenta quella fiammella di speranza che è più un atto di fede calcistica che non una realistica possibilità.

Pubblicato da Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1992. Insieme a Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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