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INPS, Pagamento Pensioni di Aprile 2020 Anticipato

L'INPS anticiperà il pagamento delle pensioni di aprile 2020. Ecco quando la pensione sarà disponibile sul conto corrente.

Il pagamento delle pensioni di aprile è stato anticipato per evitare assembramenti alle poste. Ecco quando ci sarà la disponibilità della pensione di aprile sul conto corrente.

In tempi di emergenza Coronavirus si è deciso di intervenire anche sulle pensioni optando per uno scaglionamento dei pagamenti di aprile in modo tale da evitare che troppe persone si rechino lo stesso giorno presso gli uffici postali per ritirare la propria pensione. Il pagamento anticipato dovrebbe avvantaggiare quei pensionati che sono in possesso di bancomat e che, pertanto, potranno andare a ritirare i loro denari senza creare lunghe file allo sportello esponendo a rischi anche gli impiegati.  Lo stesso provvedimento varrà anche per le pensioni di aprile e maggio e, nella malaugurata ipotesi la situazione non dovesse sensibilmente migliorare, anche oltre.

Pagamento pensioni di aprile anticipato

Il pagamento delle pensioni di aprile sarà anticipato e scaglionato su sette giorni. L’erogazione delle pensioni di aprile avverrà nell’arco della settimana che va dal 26 marzo al 1 aprile. Secondo quanto dichiarato dal vice ministro dello Sviluppo Economico Buffagni, si tenderà a privilegiare i possessori di bancomat proprio per evitare le scene di uffici postali intasati a cui siamo abituati ad assistere nei giorni di pagamento delle pensioni. Il nuovo calendario di erogazione delle pensioni riguarderà anche pensioni di invalidità e accompagnamento.

Pensione aprile 2020: quando saranno disponibili

La disponibilità sul conto corrente della nostra pensione di aprile anticipata sarà in una data compresa tra il 26 marzo e il 1 aprile. Sarà compito di Poste stilare un calendario e convocare i pensionati per ricevere la loro mensilità. Come detto, uno delle ipotesi più accreditate è che si dia priorità a tutti quei pensionati che utilizzano il bancomat e che, pertanto, non hanno stretta necessità di entrare in ufficio postale per ritirare i loro soldi.

Lo scopo ovviamente è quello di evitare gli assembramenti interni all’ufficio in cui sarebbe praticamente impossibile mantenere le distanze di sicurezza, ma sarà importante prestare attenzione anche nell’andare a ritirare la pensione al bancomat per non spostare semplicemente le file chilometriche dall’interno all’esterno dell’ufficio postale. I bancomat degli uffici postali sono attivi 24 ore su 24 e quindi è buona norma aspettare un momento della giornata meno affollato per recarsi a ritirare il denaro della propria pensione

Quanto varranno le pensioni di aprile 2020?

Le pensioni di aprile 2020 saranno le prime a prevedere la rivalutazione al 100% prevista dalla Legge di Bilancio 2020 e, pertanto, i pensionati che godono di un trattamento non che non sia di importo superiore alle quattro volte il minimo vedranno la propria pensione non solo erogata in anticipo ma anche più consistente. Vista l’inflazione non altissima degli ultimi anni la rivalutazione sarà davvero minima ma in un periodo di crisi come questo, dove i pensionati dovranno ancor di più fare da ammortizzatore sociale nei confronti delle generazioni successive, tutto fa brodo.

Pensioni: cosa cambierà dopo il Coronavirus?

Ovviamente tutti sono in attesa di vedere come si evolverà la situazione e come cambieranno le già confuse prospettive sulla riforma delle pensioni. L’indebitamento a cui lo Stato dovrà inevitabilmente andare incontro con provvedimenti come il decreto ”Cura Italia” e quelli che lo seguiranno costringeranno questo Governo e probabilmente anche i successivi a rivedere alcune politiche messe in cantiere.

Fino a qualche mese al centro del dibattito c’erano misure come Quota 100 e proposte sulla stessa falsa riga per facilitare l’uscita dal mondo del lavoro, proposte che adesso molto probabilmente andranno in stand by per dare priorità alla tenuta del sistema di fronte a quella che in molti già definiscono la peggiore crisi dal Dopoguerra a oggi. Nonostante gli slogan politici, non sarà facile non lasciare indietro nessuno e un po’ tutte le categorie, compresi i pensionati, potrebbero soffrire della situazione venutasi a creare.

 

 

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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