Insulti omofobi al compagno di classe dopo aver dichiarato di essere gay

Aveva dichiarato la sua omosessualità e persino il prof lo insulta .

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Il diciassettenne dell’istituto San donato milanese Enrico Mattei, istituto informatico nel milanese dopo aver avuto il coraggio di esprimere la sua omosessualità ha ricevuto subito da alcuni compagni di classe solidarietà , comprensione e affetto ; Altri invece hanno iniziato a insultarlo, prendere in giro il compagno di classe, persino con il complice di un professore ! Una persona adulta che dovrebbe dare l’esempio e non intimorire il ragazzo con commenti omofobi. La denuncia che fortunatamente è arrivata subito , è apparsa inizialmente sul social network Facebook sulla pagina dei Sentinelli di Milano, in cui si afferma  che il ragazzo “è stato spettatore suo malgrado di una scena in classe nella quale venivano esaltate dichiarazioni violentemente ostili del neo ministro della famiglia Lorenzo Fontana“.

Susanna Musumeci, la dirigente scolastica dell’istituto milanese dal 16 maggio scorso, ha replicato alle accuse di indifferenza dell’istituto con una lunga lettera inviata all’ANSA spiegando che l’istituto ha “accompagnato la classe con interventi psicologici; ha poi agito con provvedimenti disciplinari nei confronti di quei pochi ragazzi che non hanno mostrato la comprensione: anche il penultimo giorno di lezione ci sono state due sospensioni scritte perché dichiaravano ancora commenti discriminatori e questo conferma l’impegno e l’attenzione dell’istituto a monitorare la situazione e sostenere la vittima”. Gli interventi hanno colpito anche il docente. E ancora: “i contatti con la famiglia sono stati tenuti dal consiglio di classe e dal mio predecessore, ma dal 16 maggio ad oggi nessuno mi ha contattata: non comprendo le dichiarazioni di solitudine della famiglia rispetto al problema anche se solidarizzo con la sofferenza provata della situazione subita”, aggiunge. A Viareggio intanto nella notte sono apparse sui muri svastiche e scritte del tipo: ‘Al rogo gay-rumeni negri-rom’, ‘Al rogo i gay e i negri’ e anche ‘W Salvini’. È una scritta omofoba con tanto di svastica è stata trovata anche sul muro del municipio di Giugliano dove si stava celebrando un’unione tra due omosessuali.