Attualità

ISCHIA, BUS CIRCOLANO CON PUBBLICITÀ CANNABIS

Nel comune di Casamicciola, ad Ischia, su gli autobus dell’EAV, che portano gli studenti a scuola c’è la pubblicità della cannabis. 

La nota catena di franchising Cannabis store Amsterdam, per pubblicizzare la prossima apertura di uno shop caffè sul corso principale di Ischia, ha pensato di farsi pubblicità usando i mezzi di trasporto pubblici della EAVBUS che certamente sull’Isola Verde non passano inosservati.

La cosa ha fatto storcere il naso, e ha provocato numerose reazioni di protesta sui social network, e formalizzata in queste ore attraverso una nota che la consigliera comunale con delega alla pubblica istruzione del Comune di Casamicciola, Nunzia Piro, ha indirizzato ai vertici dell’azienda. Nella lettera recapitata all’ EAV si legge: “Ho urgenza e premura di comunicarvi che ritengo altamente disdicevole e diseducativo mandare un bus a prendere i ragazzi della scuola media tutto chiuso con la pubblicità dello store Cannabis.– denuncia l’esponente politico – Anche voi dell’azienda siete genitori e quindi educatori e non vi potete permettere di pubblicizzare prodotti che impoveriscono le capacità intellettuali, favoriscono i disturbi psichici, causano dipendenza. Insomma è una vergogna per l’Eavbus. Vi chiedo di sostituire immediatamente il bus che dovrà trasportare gli studenti casamicciolesi fino alla fine dell’anno scolastico e di non utilizzare mai più questo bus con le scritte cannabis”.

negozio marjuana

Il riferimento di Nunzia Piro è legato al servizio di trasporto pubblico che viene effettuato sulla tratta Casamicciola-Ischia per gli studenti costretti a recarsi a studiare presso la Scuola Media Statale Scotti a causa dell’inagibilità della Scuola Ibsen dopo il terremoto del 21 agosto 2017.

Non si è fatta attendere la replica del numero uno di Eav Umberto De Gregorio: Noi fittiamo spazi – dice- Solo oggi io personalmente conosco questa cosa dai giornali. Verificheremo se legalmente possiamo chiedere di modificare o annullare questa pubblicità. E se i contenuti sono perfettamente legali. In ogni caso togliamo questi bus dal servizio per gli studenti per i prossimi giorni”.

A dirsi d’accordo il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Al di là della liceità della pubblicità del negozio che vende prodotti a base di cannabis, ho immediatamente chiamato il presidente dell’Eav per capire per quale motivo proprio quel pullman sia stato usato per accompagnare i ragazzi della scuola media di Casamicciola e ho accolto con favore la decisione di non usare più quei pullman per quel servizio – racconta – De Gregorio s’è detto anche disponibile a verificare se ci sono le condizioni per modificare o annullare del tutto questa pubblicità, ma non vorremmo che si apra una sorta di anacronistica crociata visto che molti prodotti ottenuti con la cannabis sono del tutto legali. E’ bene ricordare – chiosa il consigliere regionale – a tutti che in Olanda e ad Amsterdam dove le droghe leggere sono legali ci sono molti meno drogati rispetto all’Italia dove c’è il proibizionismo”.

A margine di questa notizia, consentitemi di fare una considerazione del tutto personale. I Cannabis store hanno il suono di una contraddizione tutta italiana.

Tutti i prodotti  sono legali poiché non contengono alcuna sostanza stupefacente né tantomeno “droghe leggere” come si pensa. Esiste una netta e grande differenza tra i prodotti alla Canapa venduti dagli Store Cannabis Store Amsterdam e la Marijuana o qualsiasi altra droga. È vero infatti che queste due piante appartengono alla stessa specie vegetale ma sono classificate in due ben distinte categorie poiché tutti i prodotti venduti negli “store italiani”, sono a base di canapa ma non contengono il THC “tetraidrocannabinolo” ovvero il principio attivo psicotropo presente nella Marijuana e nelle altre droghe.

La questione sulla legalizzazione delle droghe leggere è ancora molto dibattuta in Parlamento. Legalizzando il mercato della cannabis si potrebbe sottrarre alla criminalità una fetta di guadagni illeciti del valore di 8,5 miliardi di euro all’anno.

 

 

Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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