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Spallanzani, isolato il Coronavirus: la ricerca per la cura del virus parte dall’Italia

A dare l’annuncio sono il Ministro della Salute Speranza e del direttore dell'istituto, Giuseppe Ippolito: "Significa poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione"

Isolato il Coronavirus allo Spallanzani di Roma, dal suo codice genetico al via la ricerca della cura più efficace

Si è aperta con una grande notizia questa prima domenica di febbraio – data palindroma e che i mistici ci leggono un buon auspicio – e a darla sono il Ministro della Salute Speranza e il Direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, il Dr Giuseppe Ippolito e cioè che è stato isolato il Coronavirus. Il corredo cromosomico del Coronavirus, che da settimane sta invadendo i mass media mondiali e creando psicosi generalizzate, è stato estratto presso il nosocomio di Roma. Questo segna un punto cruciale nella ricerca delle cure più efficaci.

“Aver isolato il virus significa molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione. Sarà messo a disposizione di tutta la comunità internazionale. Ora sarà più facile trattarlo”. Sostiene il Ministro Speranza in Conferenza Stampa

“Ora i dati saranno a disposizione della comunità internazionale. Si aprono spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini. L’Italia diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca”. ha replicato il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani Giuseppe Ippolito.

La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è già stata depositata nel database GenBank e le ricerche dei test sierologici alla ricerca degli anticorpi neutralizzanti il virus sono già in corso.

Le ricerche sono partite dalla coppia di turisti ricoverati nell’istituto

I tempi per la creazione di un vaccino anticoronavirus richiedono tempi molto lunghi, addirittura anni, ma conoscere il corredo cromosomico del virus permetterà all’equipe dello Spallanzani, supportata dalla comunità scientifica mondiale di creare in breve tempo almeno un antidoto al suo contagio.

 

Le ricerche che hanno condotto a questa scoperta sono partite dalla coppia di turisti cinesi in vacanza in Italia, fermati su una nave a Civitavecchia e subito ricoverati all’istituto Spallanzani di Roma. Attualmente, oltre alla coppia che resta stabile, ma con una polmonite virale che ha interessato maggiormente l’alveolo interstiziale bilaterale, sono ricoverati ed in osservazione altri 23 pazienti provenienti dalle zone di alto focolaio in Cina.

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Fabiana Amabile Criscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le sue due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.

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