Attualità

Italia deferita dalla Corte di Giustizia Europea

La tensione tra Unione Europea e Italia è destinata a salire in questi giorni, dopo l’attenzione sollevate dall’incapacità di formare un governo ecco arrivare i deferimenti dalla Corte di Giustizia Europea. Il mancato abbattimento degli ulivi colpiti dalla xylella, le reiterate violazioni del Pm10 e l’assenza di un programma per l’amministrazione del materiale nucleare esaurito rischiano di tradursi in pesanti sanzioni economiche. Vediamo nel dettaglio le cause dei deferimenti, per quanto riguarda la lotta alla xylella la Commissione Europea, dopo averne constatato il fallimento, aveva ordinato di abbattere gli ulivi colpiti dal batterio. Il mancato adempimento prevede l’accentuazione della procedura d’infrazione del 2016 che culmina nel deferimento e costituisce di fatto una strategia molto aggressiva, ma necessaria secondo Bruxelles a scongiurare la diffusione del batterio su tutto il territorio europeo. Il deferimento legato allo smog è dovuto alle ripetute violazioni del livello minimo del particolato Pm10 e alla mancanza di politiche volte a ridurlo. Il Commissario Europeo Karmenu Vella, in tempi non sospetti, aveva perfino smentito il Ministro dell’Ambiente Galletti, che rivendicava invece risultati e strategia, invitandolo a rivolgere al governo un accurato appello al fine di ridurre le emissioni. Infine per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nucleari esauriti la Commissione aveva richiesto la completa adesione alla direttiva europea, ogni paese membro era tenuto infatti ad approvare e comunicare il programma nazionale relativo al materiale radioattivo esaurito entro il 23 Agosto 2015, ma dall’Italia non è giunta nessuna notifica, né tantomeno nessun programma. La Commissione Europea ha deferito, per gli ultimi due punti anche altri paesi membri quali Romania, Ungheria, Francia, Gran Bretagna e Germania,e di fatto non costituisce un’ingerenza nella politica nazionale, ma bensì è la naturale reazione a violazioni che incidono pesantemente sulla salute dei cittadini e dell’ambiente. I deferimenti sono dovuti a procedure d’infrazione risalenti a tre, quattro anni fa, e possono divenire sanzioni economiche qualora la Corte di Giustizia di Lussemburgo dovesse ritenere insufficienti i tentativi del governo.

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