Politica

Juncker contro l’Italia: “Renzi ci attacca? Me ne frego”

“Renzi attacca l’UE? Non può farlo e me ne frego“. Così Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Europea risponde a Matteo Renzi, che nei giorni aveva dichiarato di non volere modificare la Legge di Stabilità per le spese inerenti all’emergenza migranti  e a quella del terremoto. Da tempo infatti Bruxelles ha espresso dei dubbi sulla Legge di Stabilità che il governo ha varato e attualmente è al vaglio del Parlamento.

Spiega Juncker: L’Italia non cessa di attaccarci a torto, e ciò crea risultati diversi da quelli attesi“, parlando a una conferenza promossa dai sindacati europei. Quindi entra nel dettaglio: “Saggezza vorrebbe che tenessimo conto del costo dei rifugiati e del terremoto in italia, ma tali costi equivalgono allo 0,1% del Pil. L’Italia ci aveva promesso di arrivare a un deficit dell’1,7% nel 2017, e ora ci propone il 2,4%. Quando, appunto, questo costo si riduce a 0,1% del prodotto”.

Quindi aggiunge: “L’Italia non può più dire, ma se lo fa me ne frego, che le politiche di austerità sarebbero state continuate da questa Commissione come erano state messe in atto in precedenza, perché  Roma “può spendere 19 miliardi in più che non avrebbe spendere se non avessimo riformato il patto di Stabilità nel senso della flessibilità”. Conclude: “Continueremo a tenere d’occhio la situazione” 

Non si è fatta attendere la replica di Matteo Renzi: “Juncker dice che faccio polemica, ma noi non facciamo polemica, non guardiamo in faccia nessuno. Una cosa è il rispetto delle regole, altro è che queste regole possano andare contro la stabilità delle scuole dei nostri figli. Noi quei soldi li mettiamo fuori dal patto di stabilità vogliano o meno i funzionari di Bruxelles»

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