Cinema

“La Mécanique de l’ombre” al Torino Film Festival 2016: Recensione

La Mécanique de l’ombre in concorso al Torino Film Festival: leggiamo la recensione e la trama del film

Duval (François CluzetQuasi amici ) è un disoccupato ed ex alcolizzato che sta, a poco a poco, uscendo da un periodo buio. Quando un giorno si imbatte nel misterioso Clément (Denis Podalydés), arrivato dal nulla con un’offerta di lavoro molto particolare, la sua vita sembra prendere una piega diversa. Il nuovo lavoro consisterà nel trascrivere una serie di intercettazioni telefoniche di illustri personaggi, intercettazioni che sembrano di grande rilevanza.

E’ in gioco la sicurezza della Francia, sostiene Clément. Duval accetta di passare intere giornate chiuso in un appartamento vuoto e in piena solitudine, interrotto solo dalle visite di un inviato di Clément, tale Gerfaut (Simon Akbarian), a battere a macchina le intercettazioni telefoniche, mentendo costantemente sulla sua professione. Tuttavia, Duval si renderà presto conto di essere entrato in un giro pericoloso da cui è impossibile uscire, che metterà in pericolo anche la vita della sua amica Sara (Alba Rohrwacher).

Recensione

Opera complessa e insieme sofisticata quella del belga Thomas KruithofLa méchanique de l’ombre intesse sapientemente una serie di stilemi derivati da importanti maestri del noir (Polanski, Hitchcock, Melville), ponendosi a metà strada tra La conversazione di Francis Ford Coppola e il noir francese di fine anni ’60, alternando il poliziesco con dramma e sostenuto da una regia che conosce anche scatti cronenberghiani.

Non c’è molto da ridire su La méchanique de l’ombre (d’altronde, per i francesi François Cluzet è sinonimo di cinema di qualità), che per quanto in concorso al Torino Film Festival possa forse risultare leggermente fuori posto, è un buon esempio di spy story che in certi momenti tocca addirittura vette altissime. Nota di merito per la colonna sonora che aiuta a sentire meglio i non pochi momenti di grande suspence.

https://www.newsly.it/figli-della-notte-andrea-de-sica-al-torino-film-festival-2016-recensione

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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