Massimo Giletti porta L’Arena su La7: Ufficiale l’addio alla Rai

L’arena Massimo Giletti

L’annuncio della chiusura de L’Arena era stato reso noto già negli scorsi giorni e che Massimo Giletti fosse un grattacapo per il direttore generale della Rai Mario Orfeo non era più un mistero, ma si pensava in una risoluzione diversa. E invece in una intervista di oggi rilasciata dal giornalista e conduttore tv, in trentennale presso l’emittente di Viale Mazzini, al Corriere della Sera, egli spiega come ha preferito non vendere la sua dignità e dare continuità a un programma che è la sua creatura professionale, che ha modellato e riadattato in base alle esigenze dell’Italia stessa che lo seguiva.

La chiusura de L’Arena e la proposta Rai

Una vicenda complessa, ma neanche più di tanto, in cui la politica si intromette lasciando da parte dati di share e introiti pubblicitari derivanti dal successo del palinsesto della domenica pomeriggio, una vicenda conclusa a decisione già presa, non discussa, giustificata da un “la domenica la gente deve stare tranquilla”. Che Giletti non sia un conduttore tipico è da sempre noto, affronta con l’incazzatura di un italiano medio temi attuali come vitalizi dei politici, lavoratori fanulloni e incapacità amministrative sia da destra che da sinistra, dimenticando spesso e volentieri i suoi stipendi ed empatizzando con l’Italia vera. E questo pare sia stata una gatta da pelare negli anni per i vertici Rai che alla fine non hanno retto le pressioni e hanno preferito correre ai ripari chiudendo il programma, non potendo contare sul “ridimensionamento professionale” del conduttore.

In cambio – come spesso succede quando si sa di essere dalla parte del torto – i vertici Rai hanno proposto al conduttore dodici prime serate di sabato più reportage dall’estero, offerta rifiutata da Giletti: “Dodici eventi serali di intrattenimento, privi della mia anima giornalistica… io sono giornalista dal 1994. E poi quei reportage: ho qui una email dell’8 luglio. Sarebbero andati in onda tra luglio e agosto nel 2018-2019. Ecco, una proposta del genere, proprio nell’anno delle elezioni, mi è suonata molto male”.

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Nella stessa intervista non mancano poi le frecciatine al collega Fazio, altra rogna di Viale Mazzini: “Il valore pubblicitario dei miei programmi supera gli otto milioni. Bisognerebbe calcolare bene i grandi eventi serali che abbiamo realizzato, anche venerdì 4 andrà in replica quello con Zucchero. Vedo che per alcuni gli spot valgono, ‘pesano’. Per altri no”. Non si è fatta attendere la risposta di Orfeo: “In bocca al lupo e tanti auguri. a sua scelta di cambiare strada è legittima. Un’operazione verità, anche per Giletti: ho letto cose che non stanno in piedi. L’Arena nell’ultima stagione, in 33 puntate, ha garantito un ricavo pubblicitario da 2,7 milioni, a fronte di un costo medio di 147 mila euro a puntata, per un totale 5 milioni di euro a stagione”.

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