Sanremo 2018: Canzoni e Cantanti in gara

Ormai mancano pochi giorni all’attesissimo Sanremo 2018 e la curiosità di conoscere ogni particolare del popolare evento cresce sempre più. Giovedì in Corso Sempione, alla RAI di Milano, i giornalisti hanno ascoltato in anteprima le venti canzoni dei Big protagonisti della kermesse musicale che partirà il 6 febbraio.

Dietro i brani sanremesi della 68° edizione del Festival della Canzone Italiana c’è il direttore artistico Claudio Baglioni che come deus ex machina sta lavorando da mesi alla realizzazione di un progetto musicale di qualità e che con le sue scelte ha dato un imprinting autoriale alla manifestazione. Ecco quindi gli interpreti e le canzoni selezionate dal popolare cantautore.

Canzoni e cantanti

Annalisa – Il mondo prima di te.  Annalisa è la meno televisiva di “Amici”. Forte del successo della sua ultima hit, Direzione la vita,  arriva a Sanremo con un nuovo modo di fare musica modernizzando il suo taglio melodico.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – Il coraggio di ogni giorno. Mix di world music e sound partenopeo, sassofono d’eccellenza e voce della Piccola Orchestra Avion Travel per una canzone d’impegno civile.

Luca Barbarossa – Passame er sale. Veterano della kermesse porta un brano d’amore in romanesco rivisitando la tradizione stornellesca che tanto deve al compianto Lando Fiorini.

Mario Biondi – Rivederti. Il nostro Barry White catanese presenta una ballata col suo vocione da brividi creando atmosfere da night club. Suadente crooner!

Giovanni Caccamo – Eterno. Il giovane siciliano scoperto da Franco Battiato ritorna dopo la vittoria nell’edizione 2015 con una canzone dal respiro classico e giustamente tagliata sulla sua interpretazione.

Red Canzian – Ognuno ha il suo racconto. Chitarra e batteria, ritmo ed energia da un pilastro della musica italiana che si racconta con un po’ di nostalgia. Il Pooh più rock!

Decibel – Lettera dal Duca. I Decibel dopo aver cantato nel lontano 1980 “Contessa” omaggiano in questa edizione 2018 il Duca Bianco, David Bowie, con una canzone dall’andamento classico rock.

Diodato e Roy Paci – Adesso. Diodato che esordì proprio qui nel 2014 con l’interessante “Babilonia” canta una canzone sui rischi della tecnologia e dei social accompagnato dai fiati di Roy Paci.

Elio e le storie tese – Arrivedorci. Gli Elii ribadiscono il loro scioglimento e salutano il pubblico con una canzone carina ma non geniale come ci si può aspettare da loro.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il segreto del tempo. Altri due Pooh che cantano l’amicizia che perdura nel tempo seguendo un andamento melodico/sentimentale per poi approdare al mitico  timbro facchinettiano “dio delle città”.

Max Gazzé – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno. Max sa raccontare le storie e le racconta con versi arditi e inusuali. Poi con l’orchestra sinfonica mixata ai sintetizzatori crea proprio una leggenda. Poeta!

The Kolors – Frida. Gli “amici” The Colors tentano con la lingua italiana quello che gli riesce bene con l’inglese, il pop, scomodando la pittrice Frida. La quota teenager c’è!

Ermal Meta e Fabrizio Moro – Non mi avete fatto niente. Due delle migliori firme del panorama cantautorale si uniscono per cantare la speranza virando sulla canzone civile e sulla dura attualità.

Noemi – Non smettere mai di cercarmi. La vulcanica Noemi canta come sa cantare mixando amabilmente strutture sanremesi a fraseggi pop-rock. E sa fare il suo mestiere.

Ron – Almeno pensami. Ron canta un inedito di Lucio Dalla e lo fa garbatamente, senza strafare. Tra chitarra acustica e piano risentiremo Lucio.

Renzo Rubino – Custodire. Rubino sa scrivere musica e lo ha ampiamente dimostrato proprio qui a Sanremo nel 2013 con la bellissima “Il postino (amami uomo)” che vinse il Premio della Critica “Mia Martini”. I suoi arrangiamenti non sono mai banali, i suoi testi anche.

Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza. Sono qui a rappresentare la quota indie e fanno bella figura. Vitali e giocosi, hanno un bel pezzo da radio.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico – Imparare ad amarsi. Canzone dall’elegante struttura valorizzata dalla voce della Vanoni sorretta a sua volta dagli autori Bungaro e Pacifico.

Le Vibrazioni – Così sbagliato. Con le Vibrazioni torniamo con la mente ai primi anni 2000 e “a disperatamente Giulia”. Di Sarcina non si smentisce tra rock e minimalismo.

Nina Zilli – Senza appartenere. Nina Zilli, zilleggia raccontando l’essere donna oggi col suo timbro inconfondibile e il pianoforte sotto.

Che la gara abbia inizio!

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