“Le Rivoltelle” in Concerto a Rossano Calabro annullato

Giornata mondiale contro l'omofobia oggi 17 maggio 2016

L’omofobia è un virus dilagante. Questa volta a pagarne le conseguenze è stata una band calabrese “Le Rivoltelle”, etichettate come “quattro lesbiche” che si sono viste annullare il concerto per la festa patronale di San Pio in una frazione di Rossano Calabro (CS). A sostenerlo è Elena, una delle artiste della band che si dice indignata contro il comitato parrocchiale della festa di San Pio.

A quanto pare era stato tutto definito, pura formalità in quanto bisognava firmare solo il contratto, ma all’improvviso lo stesso si è smaterializzato. Magia? No, omofobia e ignoranza. Non fa di certo notizia l’annullamento di un concerto, ma fa notizia l’annullamento di un concerto di quattro ragazze che secondo  alcuni organizzatori avrebbero “offeso la morale cattolica”. E nonostante i progressi nei più disparati settori, dalle arti alle scienze l’ignoranza è dilagante. E allora c’è bisogno da chiedersi come mai l’evoluzione tecnologica non coincida con un’evoluzione del pensiero, com’è possibile offendere e denigrare delle artiste che chiedono di svolgere il loro lavoro, facendosi, tra l’altro, portavoce mediante la loro arte di temi importanti, dalla lotta all’anoressia all’impegno contro le mafie.
La questione è rimbalzata sui social e in molti si sono schierati dalla parte delle Rivoltelle, dall’altra parte il primo cittadino Stefano Mascaro interviene per smorzare la polemica a nome dell’Amministrazione comunale affermando che da parte loro non c’è nessun problema, definendosi liberali e democratici. Dopo poche ore è la volta del parroco che nega qualsiasi discriminazione.
Se l’omosessualità è una variante naturale del comportamento umano, l’omofobia cos’è? Paura e ignoranza.