Cinema

L’économie du couple al Torino Film Festival 2016: Recensione

Joachim Lafosse è un regista conosciuto forse più all’estero che in Italia, ma credo che verrà rivalutato in seguito a quest’ultimo film, L’économie du couple, che prima o poi dovrebbe essere distribuito anche nel nostro paese visto che ha già pronto un titolo italiano, Dopo l’amore.

Marie (Bérénice Bejo) e Boris (Cédric Kahn) hanno una bella casa e due belle bambine. Ma non sono più sposati. Il loro matrimonio è finito da tempo, eppure convivono sotto lo stesso tetto. Lei vorrebbe che fosse lui ad andarsene: la casa l’ha pagata lei ed è lei quella puntuale nelle spese. Lui non vorrebbe lasciare la casa: attraversa un periodo nero sul lavoro, e la casa l’ha progettata lui (è architetto). La casa, l’educazione delle figlie, i soldi e altre piccole cose diventano oggetto di piccole accese e continue discussioni. Lui in fondo spera ancora che le cose si aggiustino, ma lei non lo ama più. Dopo l’amore, la crisi e il disfacimento della coppia. I loro caratteri diversi si scontrano: lei razionale e maniaca del controllo, lui irruento e poco responsabile. Le giornate diventano lunghe e invivibili: i due non riescono a comunicare e pure discutendo della loro separazione hanno vedute diverse dal punto di vista economico e non riescono a lasciarsi pacificamente.

Quasi interamente girato in un appartamento e con pochi altri personaggi secondari, il nuovo film di Joachim Lafosse ha una scrittura analoga a quella dell’iraniano Asghar Farhadi (Una separazione, Il passato), a cui ha rubato anche una delle sue interpreti (Bérenice Bejo era protagonista proprio de Il passato). Ma al regista non interessano molto le cause di questa crisi o il futuro di questa coppia: semplicemente ci mostra la crisi, con le sue tregue e le sue continue battaglie. L’économie du couple oltre che coraggioso è un ottimo film perché pur facendo dei dialoghi una propria costante non ne abusa eppure il film mantiene sempre un altro tasso di interesse. Come è originale anche il discorso sull’economia di coppia: si spende molto per mantenersi separatamente ma si finisce col risparmiare sull’amore.

https://www.newsly.it/lavenir-al-torino-film-festival-2016-recensione

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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