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L’Isis minaccia i Mondiali di calcio in Russia

Ad un giorno dall’inizio dei Mondiali di calcio di Russia 2018 , un sentimento di paura arriva a intorbidarne l’atmosfera. L’Isis ha diffuso un video di quattro minuti di minacce alla Russia e all’evento calcistico.
Il filmato contiene immagini di repertorio diffuse dalla banca caucasica dell’organizzazione islamista, con l’aggiunta di una scena finale dove un drone con le insegne dello Stato islamico sorvola il villaggio olimpico di Soci e gli edifici vicini in fiamme.
Nel video ci sono undici terroristi che attaccano la Russia.
Uno dei jihadisti si è così espresso: “Nessuno sa che noi mujaheddin siamo in città, pronti a colpire. Non lo sanno i nostri amici, le famiglie, i colleghi e neppure i nostri fratelli. Vi stiamo aspettando, studiamo le vostre mosse e, Dio volendo, vi daremo la caccia. Attenti alle vostre auto, alle vostre case.”
Un altro conferma che la minaccia non arriva solo da Iraq e Siria ma anche da combattenti in Russia.
L’obiettivo è chiaramente quello di spaventare e intanto in Russia c’è massima allerta. Le forze di sicurezza tengono sotto sorveglianza tutte le zone. Nel mirino dei terroristi ci sarebbe lo stesso Vladimir Putin, reo di aver inviato truppe in Siria per combattere il sedicente Stato islamico.
Non è la prima volta che l’Isis minaccia di usare i droni per attaccare i civili infatti in Iraq ci sono stati precedenti del genere ma questa volta speriamo rimanga solo una minaccia.

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Paola Chiara Tolomeo

Nascevo 22 anni fa a Catanzaro, la città che mi ha regalato tante cose tra cui l'amore per il calcio. Sono entrata per la prima volta allo stadio insieme a mio padre all'età di 6 anni e da quel momento non ho più smesso. Accanto a questa passione, ho coltivato anche quella della lettura e della scrittura. Considero la parola, il mio centro gravitazionale. Da qui il desiderio di diventare giornalista. Dopo aver conseguito il diploma classico, mi sono trasferita a Bologna dove ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne. "Chi si ferma è perduto". Dato questo mio motto di vita mi trasferisco a Roma per completare gli studi e dove attualmente frequento il corso magistrale di "Media, comunicazione digitale e giornalismo." Scrivere notizie, raccontare storie, intervistare le persone è la mia più grande passione. Spero diventi anche il mio mestiere.

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