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Mafia Capitale, Odevaine su Totti: “Pagò vigili in nero”

Nuovo capitolo nell’inchiesta Mafia Capitale. Luca Odevaine ‘canta’ anche su Totti: “Pagò vigili in nero”. L’imputato ha tirato fuori la sua verità durante l’interrogatorio di oggi, svolto dai pm che si occupavano dell’inchiesta, direttamente dal carcere di Terni. Il capitano della Roma è stato tirato in ballo nelle dichiarazioni di Odevaine, che commenta così: “È vero che dei vigili urbani facevano vigilanza ai figli di Tottima lo facevano fuori dall’orario di lavoro e venivano pagati in nero dallo stesso Totti. Tutto ciò perché era giunta una voce di un progetto di rapimento del figlio di Totti. Ne parlai con il colonnello Luongo dei carabinieri, il quale, tenuto conto della fonte della notizia, è stato d’accordo con me su una cosa: non era il caso di investire il comitato per la sicurezza ma si poteva trovare un modo per provvedere”.

Durante la serata, inoltre, i Carabinieri hanno confermato indagini svolte nel 2008, motivate dal fatto che erano “finalizzate a verificare la fondatezza di notizie acquisite da persone dell’entourage del calciatore, circa un presunto piano di sequestrarne i bambini con finalità estorsive: le indagini, effettuate anche con mirate attività e perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura di Roma, dimostrarono l’infondatezza delle notizie in argomento”.

Viene nominato anche il calciatore della Roma, dunque, in Mafia Capitale. Odevaine su Totti: “Pagò vigili in nero”.

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Lelia Paolini

Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.

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