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Malattia Melchiorri, attaccante del Cagliari: l’intervista al Corriere dello Sport

In una domenica di Serie A profondamente segnata dall’affaire Icardi e relative polemiche, in molti hanno sottovalutato l’appassionante storia di Federico Melchiorri, l’attaccante del Cagliari che ha deciso la sfida di San Siro contro l’Inter grazie alla rete del momentaneo 1-1 e al decisivo contributo nell’azione del gol vittoria. Il Corriere dello Sport ha deciso di intervistare il bomber dei sardi, focalizzando l’attenzione sul cavernoma che nel 2010 avrebbe potuto interrompere prematuramente la sua carriera.

Apparso a suo agio, ma allo stesso tempo umile e consapevole di essere stato “miracolato”, Melchiorri spiega a tutto tondo cosa provò quando sei anni fa gli venne diagnosticato il cavernoma. “Dovevo operarmi al cervello. L’ignoto mi spaventava, ma soprattutto ero terrorizzato dal fatto di non poter più tornare a giocare a calcio. L’operazione andò bene, ma una volta uscito mi iscrissi all’Università. Pensai che forse il calcio non era il mio destino

Poi la svolta. Forse casuale, o forse no. Perchè certe storie le scrive la sorte, e gli umani non possono fare nulla per cambiare il corso degli eventi. “Un mio vecchio dirigente mi chiamò. Allora giocavo per hobby in seconda categoria, ed ero pieno di dubbi. Mio padre mi spinse ad accettare l’offerta del Tolentino. E da allora è cambiata la mia vita“.

Gol a grappoli in ogni categoria, professionalità, attaccamento al lavoro. Sono queste le costanti che permettono a Melchiorri di bruciare le tappe ed arrivare fino alla promozione in Serie A con il Cagliari.

Alla domanda “Perchè ti ha reso più forte quella malattia?“, Melchiorri risponde con grande lucidità: “Prima del cavernoma sapevo di essere talentuoso, ma non ero ben saldo coi piedi a terra. Forse senza quella malattia ora sarei un fallito. Invece, adesso, so che tutto ciò che ho ottenuto l’ho conquistato col sudore. Nessuno me lo potrà togliere più“.

Una storia di straordinaria amministrazione. Una di quelle che il calcio regala solo di tanto in tanto, ma che ci restituiscono la voglia e la passione di seguire questo sport.

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Angelo Damiano

Meridionale, classe 1992. Disilluso studente di Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione. Nel troppo (poco) tempo libero, collaboratore di Newsly.it e vice-presidente di un comitato civico. Appassionato di politica, criminalità organizzata e sport, coltiva la speranza di diventare un cronista politico. In alternativa ha già pronto il biglietto per aprirsi un bar a Tenerife.
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