Mario Francesce il film su canale 5 domenica 21

claudio gioè

Prosegue su canale 5 il ciclo di film della TaoDue “Liberi sognatori”.

La scorsa settimana è andato in onda il primo film che ha avuto per protagonsita Giorgio Tirabassi nei panni di Libero Grassi, l’imprenditore palermitano che disse no al pizzo e che pagò con la vita la sua scelta.

Mario Francese

Domenica 21 una nuova storia, un nuovo eroe morto per le sue idee. Questa settimana è il turno di Mario Francese un giornalista del Gironale di Sicilia, ucciso dalla mafia perchè “scomodo”.

Francese, siracusano di nascita, muore a Palermo il 26 gennaio del 1979, fu l’unico giornalista ad intervistare la moglie di Totò Riina e, nei suoi articoli, analizzava sempre cosa nostra dall’interno condannando le varie forme di violenza. Fu ucciso a colpi di pistola sotto casa sua mentre stava rientrando dal lavoro. Per la sua morte furono condannati: Totò Riina, Leoluca Bagarella, Raffaele Ganci, Francesco Madonia, Michele Greco e Bernardo Provenzano.

Nella fiction ad interpretare il giornalista troviamo Claudio Gioè (che rivedremo in rai nella seconda stagione della fiction “La mafia uccide solo d’estate” scritta in colaborazione con Pif e nata dall’omonimo film) ma, tra i protagonisti ci sarà anche Marco Bocci che ha da poco finito di girare la seconda stagione della fiction Mediaset “Solo”.

Marco Bocci a Verissimo: Video Intervista (5 novembre 2016)

L’attore umbro interpreterà Giuseppe Francese, figlio del giornalista e giornalista anche lui che nel 2002 a soli trentasei anni, si è tolto la vita. Marco Bocci, con gli occhi di Giuseppe, racconterà la vita del padre ma anche la sua che, da quell’assassinio, ha cercato di ripercorrere a ritroso la vita e la carriera del padre fino a scoprire i mandanti dell’omicidio del genitore.

Giuseppe era solo un ragazzino, aveva dodici anni, quando il padre venne ucciso, prima di toglersi la vita lasciò un biglitto:“Ho svolto il mio compito, ho fatto il mio dovere, vi abbraccio tutti, scusatemi.” E proprio d questo parte Bocci per narrare la storia.

Pubblicato da Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK.
Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario - cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”.
A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l'amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

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