Maturità 2017: tutte le possibili tracce per la prima prova di italiano

Mancano solo due giorni e poi, in perfetto orario di scuola, scatterà la prima prova scritta della Maturità 2017. Ecco le possibili tracce

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Mancano solo due giorni e poi, in perfetto orario di scuola, scatterà la prima prova scritta della Maturità 2017, ovvero il famoso tema di italiano. Quali saranno le possibili tracce? Andiamo a scoprirlo.

Maturità 2017: le tracce possibili

Ricordiamo innanzitutto che le scelte possibili saranno tra 7 tracce: una analisi del testo, quattro possibilità per il saggio breve o articolo di giornale (ogni possibilità fa riferimento a un ambito diverso), un tema storico e uno di ordine generale. Cosa aspettarci quindi da queste tracce? In particolare i dubbi vertono sulla traccia numero uno, l’analisi del testo, e su quelle relative all’attualità. Gli esperti, in merito, hanno idee molto diverse. Nella sostanza, per quanto riguarda la traccia uno, sono tre le possibili strade che il Ministero avrebbe potuto seguire:

  1. La possibile attualizzazione di un classico. Senza per forza limitarsi al ‘900, esistono scritti di Foscolo e Leopardi che costituiscono ancora una perfetta chiave di lettura per quanto sta accadendo nel mondo di oggi.
  2. Una scelta anticonvenzionale: una letterata moderna, come può essere Alda Merini, di cui tutti hanno letto qualcosa ma che a scuola si arriva difficilmente a studiare. Oppure un cantautore, e qui la scelta porterebbe a De Andrè, perfetto dopo il premio Nobel assegnato a Bob Dylan.
  3. Scegliere un letterato di cui ricorra l’anniversario. Nel 2017 sono 30 anni dalla morte di Primo Levi, scrittore ancora oggi enormemente attuale, con le sue opere sull’umanità negata nei lager

Per quanto riguarda invece la prova di attualità, per molti il Ministero dell’Istruzione non può prescindere da Europa e immigrazione. Forse è difficile che si punti alla questione Africa, ma non è certo impossibile che si parli di Brexit o del difficile rapporto tra la Turchia e il suo possibile ingresso in Europa.

 

Altra possibilità è ancora un anniversario: sono passati 60 anni dal trattato di Roma, fondamentale nella costruzione di questa Europa. Una ripresa è molto possibile. Ultima traccia papabile: sono passati 25 anni dalle morti di Falcone e Borsellino, gli ultimi eroi di tutti. Ricordarli sarebbe doveroso, oltre che apprezzabile.