Michèle Morgan Morta: Biografia dell’attrice de “Il porto delle nebbie”

Michèle Morgan Morta: Biografia dell'attrice de

Scompare un’altra icona del cinema: Michèle Morgan

Aveva 96 anni ed era da tempo lontana dalle scene, ma chi ha conosciuto il primo cinema francese ricorderà Michèle Morgan, una delle prime attrici francesi a raggiungere una fama internazionale. Originaria di Neilly-sur-Seine e celebre per avere “gli occhi più belli del cinema“, ancora prima che tale definizione fu assegnata a Liz Taylor. A dare il triste annuncio sono i familiari e il marito, il regista Gérard Oury.

In molti la ricorderanno soprattutto per Il porto delle nebbie, film del 1938 di Marcel Carné e con Jean Gabin. Nel 1941, tentò i casting di Alfred Hitchcock per il film Il sospetto, ruolo andato poi a Joan Fontaine, ma non venne scelta per mancanza di un buon livello di conoscenza della lingua inglese.

Fu anche la prima attrice a vincere il Prix d’interprétation feminine a Cannes,

alla primissima edizione del Festival nel lontano 1946, grazie a La sinfonia pastorale di Jean Delannoy. Nel 1948, recitò nel film dell’inglese Carol Reed Idolo infranto con Ralph Richardson. Fu diretta anche dal nostro Alessandro Blasetti nel kolossal storico Fabiola. Tra le sue interpretazioni più note, Gli orgogliosi di Marc Allégret e Grandi manovre di René Clair, due film diretti da due grandi registi del cinema francese degli anni 40′ ed entrambi interpretati da un altra icona del cinema francese: Gérard Philipe. Recitò poi in diverse produzioni francesi e italiane.

Nel 1971 presiedette la Giuria del Festival di Cannes, assegnando la Palma d’oro a Messaggero d’amore di Joseph Losey. Fino agli anni 70, per timore di recitare dal vivo, si rifiutò di esibirsi in teatro. La sua ultima interpretazione sul grande schermo è del 1990 in Stanno tutti bene di Giuseppe Tornatore. Nel 1992, ottenne il Premio César alla carriera.

A lei è dedicata una stella sulla Walk of Fame.

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.