Attualità

Migranti soccorsi dai bagnati in Calabria

Ieri  a Isola Capo Rizzuto (Crotone) un veliero che trasportava 56 migranti siriani e curdi iracheni si è arenato a pochi passi dalla riva. Verso le 7:30 del mattino c’erano già diverse persone che affollavano la spiaggia, ma appena si sono accorti del veliero, sono saliti immediatamente a bordo di pattìni per salvarli. Purtroppo le loro condizioni non erano delle migliori, ma i bagnanti hanno aperto subito le mitologiche borse contenenti acqua, cibo, succhi di frutta, distribuendoli agli 11 bambini, alle 6 donne e ai 39 uomini che pian, piano si sono ripresi dalla disidratazione. La Guardia costiera è arrivata poco dopo insieme ai sanitari del 118. Non è mai successo che un veliero sfugga ai radar, ma grazie a questi angeli che si trovavano sulla spiaggia, i migranti hanno potuto finalmente toccare la terraferma dopo una notte tempestosa.

Questa è l’italiano che ci piace; italiano umano che non ha paura di aiutare i suoi simili, ma mette tutto sé stesso per strapparli dalla morte. Non hanno salvato solo la vita di queste povere persone, ma hanno riacceso la speranza e i sogni che forse stavano per frantumarsi in mille pezzi in quel mare tempestoso. A questo proposito l’ Evangelista Matteo ci ricorda le parole di Gesù “ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi. Tutto questo lo avete fatto a me.”. I bagnati hanno messo in pratica ogni singola parola di questo passo del Vangelo. Tutti dovremmo prenderli come esempio nella nostra vita quotidiana per stringere relazioni che vanno oltre il colore della pelle e della nazionalità.

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