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Mondiali Russia 2018: Ibrahimovic non giocherà con la Nazionale

Ibrahimovic giocherà ai prossimi Mondiali?”, era diventato uno dei tormentoni più discussi di questo ultimo periodo, quello che, riguardava, appunto, la possibile partecipazione del campione svedese ai prossimi mondiali di calcio che si disputeranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio 2018.

La lunga diatriba, a distanza, tra lo stesso giocatore del Los Angeles Galaxy e il ct della nazionale svedese Jan Andersson, sembra giunta al capolinea. È stata, infatti, la Federazione scandinava a mettere fine alla vicenda, attraverso un post sulla pagina Facebook della Nazionale, comunicando l’esclusione del giocatore dalla rosa dei papabili convocati che partiranno in Russia.
Oltre alla Nazionale italiana, i Mondiali russi non vedranno, quindi, la partecipazione del fuoriclasse ex giocatore d’Inter, Juve e Milan.

ibrahimovic-galaxy

Qualche tempo fa, Zlatan Ibrahimovic aveva dato l’addio definitivo alla Nazionale, per poi ritrattare, consapevole che la propria presenza ai Mondiali potesse essere fondamentale per le sorti della propria Nazionale. Il ds della Nazionale svedese Lars Richt ha, però, dichiarato: “Ho parlato con Zlatan, mi ha detto che non aveva cambiato idea: non vuole tornare. Ibra non farà dunque parte del gruppo per la Coppa del Mondo che sarà annunciato il 15 maggio”. Questa dichiarazione contrasta, però, con quanto dichiarato, alcuni giorni fa, dallo stesso Ibrahimovic: “Che Mondiale sarebbe senza di me?”. L’interrogativo è stato avanzato anche in virtù di una sua sicura partecipazione dettata dalle telefonate ricevute dalla stessa Federazione svedese che l’esortavano a cambiare idea. Il tutto vanificato, però, dalla decisione finale del tecnico Andersson di lasciare a casa Ibrahimovic e fare a meno della sua classe.
Ricordiamo, comunque, che la Svezia s’è qualificata ai Mondiali proprio grazie allo spareggio vinto contro la Nazionale italiana, giocato, tra l’altro, senza il fuoriclasse svedese. Ai Mondiali, nei gironi, la Svezia dovrà vedersela con Corea del Sud, Germania e Messico.

Giusta o sbagliata la scelta d’Andersson, sarà in ogni caso un colpo al cuore non poter vedere, per quest’ultima volta, le gesta di un fuoriclasse nato che avrebbe, di sicuro, fatto parlare ancora di sé e del suo modo di giocare.

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Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.
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