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Monster Family: divertimento assicurato a tema Halloween

Cosa hanno in comune una famiglia di “blandi umani” e l’antico, potente Conte Dracula? Apparentemente nulla. Eppure, in Monster Family, le vicende dell’una si intrecceranno inevitabilmente con l’altra proprio per volontà dell’Immortale vampiro. Un Dracula che, molto più semplicemente di quanto si possa pensare incarna a pieno tutte le sfaccettature dell’animo umano che si evolve, cresce ed entra soprattutto in crisi. E che, per sfuggire alla noia escogita uno stratagemma che spera lo conduca all’amore. Nelle sale italiane da ieri, 19 ottobre questa pellicola d’animazione conta, per la versione originale sulle voci di Jason IsaacsEmily Watson e Nick Frost. Qui in Italia, il passaggio di testimone per il ruolo di Emma e di Dracula va ai cantanti Carmen Consoli e Max Gazzè, autori e interpreti del brano Monster family ( primo composto in inglese dalla cantante sicula), incluso nella colonna sonora della pellicola.

Monster family: Dracula diventa “agée” ?

Per la serie “anche i mostri soffrono” ci ritroviamo dinanzi ad un’immediata istantanea di un Conte Dracula trasposto in chiave moderna; l’Immortale conte della Valacchia non è più il famoso e in vista d’un tempo. Ormai solo, nella sua Eternità e non avendo nessuno con cui intavolare una conversazione interessante, Dracula entra in una piena crisi di mezza età. Inoltre, ma non meno importante, l’accidia che pervade il Conte, a cui Max Gazzè presta simpaticamente la voce, è esasperata dall’assenza ebbra della caccia di sangue umano, cui ha rinunciato da tempo.

Presto detto: il rimpiazzo, in un attualissimo Monster family,  avviene con una più pratica pillola che fa passare la sete. Tipico della nostra era, dove pare che, ad ogni problema corrisponda la cura più idonea, rapida e…indolore. O quasi. Il depresso e sconsolato Dracula ha appeso al chiodo il bel mantello e gli abiti antichi, sostituiti ora da una tutina in latex degna degli X-Men o di Selene di Underworld. Ma, nonostante tutto Dracula è ancora l’affascinante vampiro di sempre e farà leva proprio su questo per conquistare la bella e stressata Emma.

Focus sulla “famiglia”: la trama

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo“. Come nell’incipit di Anna Karenina, anche in Monster Family è applicabile il medesimo assunto. La famiglia Wishbone non è il classico esempio di famiglia “felice”. Anzi, regna e governa casa Wishbone un’infelicità imperante.  Emma, nella cui voce riconosciamo subito Carmen Consoli, è madre e moglie di un terzetto davvero “d’eccellenza”, che gestisce una libreria sull’orlo del fallimento; Frank è suo marito. Stressato dal lavoro ed  esaurito dal suo capo, con ilarità della famiglia accusa  ormai il colpo di un’ incontenibile flatulenza. Fay, ragazzina in piena crisi adolescenziale è la maggiore dei loro figli. Seguita a ruota da Max, dodicenne e “piccolo” di casa, talmente intelligente e di bassa statura da esser ormai vittima dei bulli di scuola.

Quando Emma, in cerca di costumi per Halloween, si ritroverà a chiamare per sbaglio Dracula sarà proprio quest’ultimo, attraverso la donna a riscoprire l’umanità. Umanità con l’intricato mondo che vi è dietro d’emozioni e sensazioni; senza tralasciare l’elemento che più l’ha reso famoso: la passione per le donne. Con l’aiuto della strega Baba Yaga, dunque Dracula fa lanciare un sortilegio su Emma e sul resto dei componenti: vestiti tutti per una festa in costume, i Wishbone si trasformeranno nel mostro da cui sono mascherati.

Emma diviene così una splendida vampira, il marito Frank un simpatico Frankenstein che si porterà dietro “gli umani difetti”; Fay, la figlia adolescente si riscoprirà una mummia in carne ed ossa e Max, il piccolo un delizioso licantropo. Divenuta anche lei un’Immortale, Emma non sarà immune alla naturale malìa di Dracula e per un po’ sarà avvinta dal turbine amoroso vampiresco. Ma, quello stesso amore insito per la sua famiglia, sebbene imperfetta, schiuderà nuovamente la sua umanità.

A chi strizza l’occhio Monster family 

Ehi voi, fan di Buffy-l’ Ammazzavampiri…avete notato qualcosa? Ebbene sì, solo i più incalliti, spassionati Millenials cinefili avranno notato una certa “rimembranza”. Il rimando ad una puntata della vecchia Serie TV che in tanti abbiamo amato. Nel sesto episodio della seconda stagione di Buffy, intitolato giust’appunto Halloween, la protagonista e i suoi amici sono impegnati nell’affitto di costumi per una festa a tema.

Per errore però prenderanno abiti “singolari”. Ognuno di loro si trasformerà infatti nel personaggio da cui è mascherato, un mutamento che si ripercuoterà anche, e non solo sull’aspetto caratteriale di ognuno. Ma Monster Family,  diretto da Holger Tappe, tratto dal romanzo di David Safier Happy Family e best seller in Germania parte non solo da questo spunto televisivo.  Ma anche da un altro cinematografico: lo stile non vi ha, forse già rimandato alla mente l’irriverente, incommensurabile Hotel Transilvania?

Un film d’animazione che s’ispira… e mira alle famiglie

Per chiudere il cerchio dunque in Monster Family vi è una rivoluzione dei ruoli classici, egualmente ad Hotel Transilvania. Tanto l’immagine inquietante della creatura immortale, proposta da Bram Stoker quanto le altre del repertorio, fatte di peli, canini affilati, bende et similia viene completamente stravolta; e contrapposta al rassicurante, più umano macrocosmo della famiglia tradizionale. Il pubblico, o se vogliamo esser professionali il “target” di questo film di Tappe mira proprio alle famiglie.

In una nuova avanguardia cinematografica, rispetto ai prodotti Pixar o  dello Studio Ghibli, Monster Family non entra nel merito, né indaga la complessità stessa del nucleo familiare. Idem per la storia, che è godibile e non articolata e per la profondità caratteriale dei personaggi, che appaiono si, molto vicini a noi senza risultare pretenziosi. Ma per noi questo non sarà assolutamente un deterrente per cinefili e adulti.

Anzi, grazie ad un humor abbastanza facile da cogliere il film di Tappe mira a garantirci risate distensive e salutari. Quelle belle, di pancia, che ti regalano del tempo in relax, senza troppo sforzo mentale per comprendere tutta la vicenda. Senza costruire articolati mondi paralleli e di fantasia, rispetto al nostro che sappiamo ora, ormai adulti non esistere più. Segnatelo dunque in agenda: quest’anno, per il mese più spettrale dell’anno, non potete perdervelo!

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Viviana Angeletti

Laureata in Belle Arti, Dipartimento di Arti Visive ha scelto di fare della Decorazione Artistica, in ogni forma la sua vita. Pugliese di nascita, spezzina d’adozione ha sempre un nuovo libro con sé; ama i viaggi, la fotografia, il buon cibo e predilige i film storici. Freelance Editor per Newsly.it e NailsArt.it scrive per dare voce alle idee, per lasciare che si concretizzino e possano dare nuova forma e sostanza al mondo che la circonda.

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