Morte Giulio Regeni, oggi il primo anniversario

Caso Giulio Regeni, la sorella:
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Il 3 febbraio 2016 il corpo esanime di Giulio Regeni veniva ritrovato in un fosso alla periferia de Il Cairo: un corpo deformato dalla morte, devastato dalle torture ed un delitto di cui ancora oggi sono ignoti gli artefici. E proprio il 3 febbraio a Montecitorio, nel giorno dell’anniversario, alle ore 15 si terrà la presentazione di “Verità, memoria e speranza per Giulio – Istituzione di Borse di studio in memoria di Giulio Regeni”.

Come diffuso da un comunicato stampa della Camera, “per tenere viva la sua memoria le istituzioni e gli amici di Giulio presenteranno una sottoscrizione pubblica per la raccolta di borse di studio che saranno destinate a studenti egiziani selezionati esclusivamente in base al merito dalla Commissione nazionale dei Collegi del mondo unito (Uwc) in Egitto. Questi ragazzi andranno a studiare al Collegio del mondo unito dell’Adriatico a Duino (Trieste). Giulio si era diplomato presso l’Uwc Usa”.

Regeni, dottorando a Cambridge, si trovava in Egitto per studiare i movimenti di opposizione al presidente al-Sisi. Proprio nei giorni scorsi è stato diffuso dalla tv egiziana il video che testimonia il ricatto, subito dallo studioso, ad opera di Mohamed Abdallah, sindacalista dei venditori ambulanti.

Questi dapprima provò ad estorcergli il denaro che il giovane friulano aveva con sé, per finanziare i propri impegni accademici, e poi lo denunciò. La telecamera nascosta, utilizzata dallo stesso Abdallah, sarebbe stata fornita dalla polizia per tentare di incastrare il ricercatore.