Attualità

Nuova puntata Inchiesta Fanpage sui Rifiuti e il business dei Migranti (Video)

È da poco uscita la settima puntata dell’inchiesta di Fanpage ”Bloody Money”. In questo spezzone Nunzio Perrella è tornato al Nord Italia per trattare con un certo ingegner Vito l’acquisto di ”Punto Riciclo”, un impianto per il riciclo dei rifiuti, ma nel parlare con Stefano Fuso, proprietario di tale impianto, si introduce l’argomento dei migranti che, a quanto pare, stanno diventando un business redditizio almeno quanto quello dei rifiuti.

Ecco il video integrale di questa puntata che rivela da vicino come le persone coinvolte vivano il business dei migranti e quali sono le dinamiche che lo fanno girare.

La puntata si apre con Perrella che contatta l’ingegner Vito, un uomo operante nel ramo dei rifiuti dal oltre  30 anni, che lo porta a visitare ”Punto Riciclo”, un impianto per lo smaltimento dei rifiuti che trova riceve da Conai, il consorzio pubblico per il riciclo dei rifiuti, svariate tonnellate di rifiuti che garantiscono utili non indifferenti. ”Punto Riciclo” apparteneva a Carla Mardegan, ma dopo il fallimento di quest’ultima è finita in mano a Stefano Fuso, uomo che in questo video si vanta di una strettissima amicizia con Flavio Carboni, faccendiere legato alla P2 e a Licio Gelli.

Fuso vuole vendere ”Punto Riciclo” per investire tutte le risorse nel business dei rifiuti che, a suo dire, fornisce utili garantiti e ingenti senza sforzo alcuno. Stefano Fuso è il titolare degli immobili a Eraclea in cui sono stipati un gran numero di migranti che portano nelle tasche dell’imprenditore €32 al giorno dalla Prefettura. L’uomo racconta come sia possibile tenere le spese per il mantenimento di ogni migrante a livelli talmente bassi ma potersi intascare quasi la metà della cifra ricevuta dalla Prefettura senza alcun sforzo: basta parcheggiare queste persone in immobili abbandonati e oramai privi di valore. L’unica cosa a cui bisogna stare attenti e la reazione dei residenti nelle zone in cui questi migranti vengono alloggiati.

Insomma i colleghi di Fanpage, oltre che sul business dei rifiuti, stanno provando a fare un po’ più di chiarezza su un altro giro d’affari che cresce di giorno in giorno sulla pelle della povera gente.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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