Attualità

Omicidio ambulante senegalese a Firenze: Oggi manifestazione

Firenze si risveglia, dopo le elezioni politiche del 4 marzo, con gli spari di Roberto Pirrone, ex tipografo in pensione di 64 anni, contro un ambulante di origine senegalese. Dalla ricostruzione dei fatti, l’uomo avrebbe freddato con sei colpi Idy Diene, senza un reale movente, ma come conseguenza del non riuscire a mettere in opera il proprio suicidio. Egli avrebbe deciso di sparare con l’unico scopo di finire in carcere. Le prime vittime designate, una donna di colore con un bambino, sarebbero state risparmiate dall’uomo, che avrebbe deciso di optare per l’ambulante.

La manifestazione

La comunità senegalese, molto numerosa a Firenze, lo stesso lunedì pomeriggio è scesa in piazza per manifestare contro l’omicidio del connazionale, chiedendo giustizia e sicurezza per questo fatto che ha preoccupato molto, dopo gli efferati omicidi di Macerata. Purtroppo, la manifestazione è degenerata e alcune fioriere sono state divelte, e cestini e scooter sono stati rovesciati. Proseguendo, alcuni uomini presenti nel corteo, si sarebbero messi a bloccare la circolazione in piazza della Stazione, creando attimi di accesa tensione.

Il timore della comunità e dei manifestanti, frutto probabilmente del clima avvelenato della campagna elettorale per le elezioni politiche, è stato in parte compreso dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, che ha però precisato: “comprendiamo il dolore ma qualunque forma di violenza contro la città è inaccettabile, tenuto conto anche che l’omicida è stato subito assicurato alla giustizia e l’amministrazione comunale ha incontrato una delegazione della comunità senegalese”.

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