Cinema

Operation Avalanche al Torino Film Festival 2016: Recensione del film

Ancora film dal 34 Torino Film Festival, ma stavolta nella sezione After Hours.

Ed è in questa Sezione che incontriamo Operation Avalanche di Matt Johnson, che viene presentato- non completamente a torto- come un thriller ma che in realtà è più un mockumentary, genere sempre più in via d’estinzione. E tra i film in programma per le proiezioni stampa del primo giorno è stato forse il più visto, forse tutti attirati dal fatto che col film c’entrasse Kubrick.

E’ il 1967. Siamo in piena guerra fredda e l’uomo va alla conquista dello spazio. Due agenti della CIA vengono mandati in missione speciale: verranno infiltrati nella NASA sotto le mentite spoglie di due documentaristi. Qui, vengono a conoscenza di un ritardo degli Stati Uniti nella missione Apollo e di un coinvolgimento nell’allunaggio del celebre regista Stanley Kubrick, che intanto si prepara a girare 2001: Odissea nello spazio…

Il film viene presentato dall’inizio alla fine come se effettivamente fosse il documentario che i due agenti protagonisti stanno girano, abbracciando quindi la forma di un mockumentary. In realtà, il film si ispira anche ad un certo cinema indipendente americano degli anni ’70, molto camera a mano e materiale grezzo (Punishment Park di Peter Watkins o Wanda di Barbara Loden, per esempio), come se più che annunciare l’evento sci-fi volesse annunciare l’imminente arrivo di una nuova corrente cinematografica nata quegli stessi anni.

 

Il film può anche piacere così com’è, con le sue imperfezioni o col suo essere nostalgico, o proprio per il fatto di voler emulare un cinema che praticamente nessuno conosce. Il problema è che si presenta come materiale fin troppo grezzo, con camera anche troppo mobile ed audio imperfetto, che lo rende talvolta fastidioso. Un materiale del genere è stato ripreso anche da Pablo Larrain in due suoi film, con la differenza che lo ha adattato un po’ di più ai gusti contemporanei.

https://www.newsly.it/torino-film-festival-2016-programma-completo-19-novembre

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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