Oscar 2017: Candidate migliori attrici non protagoniste

Vediamo quali sono le attrici e per quali ruolo sono state candidate al Premio Oscar

Oscar 2017: Candidate migliori attrici non protagoniste

Dopo il primo appuntamento con l’Oscar per il Miglior Film Straniero, torniamo a parlarvi degli imminenti Oscar 2017 con un’altra importante categoria: quella della migliore attrice non protagonista, che proprio l’anno scorso ha riservato un esito a sorpresa. L’anno scorso infatti i Golden Globe premiarono Kate Winslet per il film Steve Jobs ma gli Oscar esaltarono invece il talento svedese della giovane Alicia Vikander per il film The Danish Girl. Vediamo ora le candidate del 2017:

  1. Viola Davis- Barriere: alla sua terza candidatura e già vincitrice di un Golden Globe e molti altri premi, è la principale favorita. Nel film Barriere fornisce un’interpretazione dolorosa e completamente immersa degna di una Katharine Hepburn in Indovina chi viene a cena ed è lei la vera forza di quel film. Le altre candidature il film le ha ricevute solo per far sì che vincesse lei.
  2. Naomie Harris- Moonlight: principale avversaria della Davis, complici i numerosi premi ricevuti per questo ruolo. L’ex Eve Moneypenny dei film di 007, in Moonlight interpreta la madre single Paula, che da amorevole e coraggiosa lottatrice nelle sorti del figlio si lascia inghiottire dal disagiato quartiere nero in cui vive divenendo schiava del crack, diventando assente ed entrando in conflitto col figlio.
  3. Michelle Williams- Manchester by the Sea: non ha molti minuti nel film di Kenneth Lonergan, eppure in quel poco tempo che ha interpreta un ruolo ben definito ed è protagonista di un doloroso dialogo con Casey Affleck. In Manchester by the Sea il dolore per la perdita delle figlie non è recitato, è autentico, è lo specchio di un dolore personale dell’attrice.
  4. Nicole Kidman- Lion- La strada verso casa: altra interpretazione breve la sua ma molto memorabile, anche se la sceneggiatura è stata costruita fin troppo per le sue doti attoriali, evidenziandole in un monologo che sembra aver la sola funzione di valorizzarla ma che non aggiunge niente alla trama del film di Garth Davis.
  5. Octavia Spencer- Il diritto di contare: il film è stato un grande successo negli Stati Uniti, ma Octavia Spencer questo premio lo ha già vinto per The Help. Tra le cinque candidate è quella con meno chance perché non ha un ruolo particolarmente definito, il suo merito è quello di riuscire ad essere la vera protagonista del film con la sua sola presenza scenica.

Laureato in DAMS all’Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso “Darkside Cinema” e “L’Atalante”, è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, “Interno familiare”. Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.