Cinema

“Palloncini” il nuovo film della regista Laura Chiossone

“Palloncini” è il titolo del nuovo film della regista Laura Chiossone che racconta la nuova “genitorialità” tra mamme single, papà vegani e coppie omosessuali. Un nuovo modo di concepire la famiglia, quella di oggi, che la regista racconta benissimo, un mondo dove molte responsabilità vengono delegate ai più piccoli che, però, spiazzano i genitori.

E’ questo il caso del bambino di otto anni del lungometraggio che alla domanda “Di che colore vuoi i palloncini alla tua festa?” sceglie il rosa e non l’azzurro come la madre si aspettava mettendola così in crisi. Il bambino mette in discussione il mondo della madre, il suo modo di essere genitrice, le sue paure più profonde che si muovono in un raggio d’azione ampio, dalla possibilità che il bambino sia gay al suo modo di educare.

Nel film troviamo Anna Foglietta (che vedremo in Rai nella seconda stagione della fiction “La mafia uccide solo d’estate” con Claudio Gioè, fresco del successo televisivo del film sul giornalista Mario Francese” insieme a Marco Bocci), Paolo Calabresi nei panni del papà vegano che critica qualsiasi scelta alimentare diversa dalla sua, e poi ancora Lucia Mascino (la mamma imperfetta), Marina Rocco, Elena Radonicich, Francesco Turbanti, Paolo Mazzarelli (che rivedremo nella seconda stagione della ficiton “E’ arrivata la felicità” con Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria), Marina Occhionero, Erica Blanc.

Laura Chiossone

SINOSSI: E’ il giorno della festa di compleanno di Filippo (Nicolò Costa), la madre Simona (Anna Foglietta) è in ansia, vorrebbe accontentare ogni desiderio del piccolo ma, allo stesso tempo, vuole proteggerlo dal pregiudizio. Così invece di assecondare la voglia del piccolo di avere dei palloncini rosa, cerca di mediare riempiendo la casa di palloncini rossi. Alla festa tutti i bambini si divertono con poco, tra di loro, senza pregiudizi di sorta mentre in soggiorno i grandi  camminano su una sorta di campo minato fino a quando Filippo spiazzerà tutti.

Il film non parla di omosessualità ma di “genitorialità” e, le scelte sessuali di ognuno sono solo un pretesto per raccontare come i genitori di oggi vedano come fallimentare tutto ciò che esce fuori dai loro schemi. Il film si sta girando in questi giorni a Milano.

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Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK. Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario - cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”. A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l'amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

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