Attualità

Papa Francesco a Genova, la messa di chiusura

Con la santa messa in Piazza Kennedy a Genova terminata pochi minuti fa, si conclude la visita pastorale di Papa Francesco. Importanti sono stati i tre incontri con i lavoratori dell’Ilva di Corigliano, l’incontro con i giovani e la visita all’ospedale Gaslini, momenti che rimarranno impressi nella memoria dei genovesi, soprattutto per le parole del pontefice verso gli abitanti di questa fantastica regione italiana.

La messa di Papa Francesco a Genova

Subito dopo la visita all’Ospedale Gaslini, il Santo Padre ha presieduto la messa in Piazza Kennedy a Genova, durante la quale ha parlato dell’Ascensione durante l’omelia affermando pertanto: “Gesù afferma che è un potere ‘in cielo e sulla terra’. È anzitutto il potere di collegare il cielo e la terra. Oggi celebriamo questo mistero, perché quando Gesù è asceso al Padre la nostra carne umana ha varcato la soglia del cielo: la nostra umanità è lì, in Dio, per sempre. Lì è la nostra fiducia, perché Dio non si staccherà mai dall’uomo”. Così con queste parole il Pontefice ha esortato ad andare avanti, utilizzando le parole di Gesù: “Che nel Battesimo ha conferito a ciascuno di noi il potere dell’annuncio. Perciò andare nel mondo col Signore appartiene all’identità del cristiano. Il cristiano non è fermo, ma in cammino: col Signore verso gli altri. Ma il cristiano non è un velocista che corre all’impazzata o un conquistatore che deve arrivare prima degli altri. È un pellegrino, un missionario, un ‘maratoneta speranzoso’: mite ma deciso nel camminare; fiducioso e al tempo stesso attivo; creativo ma sempre rispettoso; intraprendente e aperto; laborioso e solidale. Con questo stile percorriamo le strade del mondo”.

Papa Francesco ha inaugurato la nuova catechesi sulla speranza cristiana

Al termine della santa messa il cardinale Bagnasco, arcivescovo di Genova, e presidente uscente della CEI, ha rivolto alcune parole di ringraziamento a Papa Francesco con le seguenti parole: “Santo Padre, speravamo che questo fosse un momento di grazia e lo è stato, grazie Santità!”. Dopo i saluti e i ringraziamenti del Cardinale Bagnasco, il Santo Padre Francesco ha ascoltato il canto di saluto “Ma se ghe pensu” in dialetto genovese, quasi come a ricordare il padre di Francesco, partito proprio dal porto di Genova per cercare fortuna in Argentina.

Tag

Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91
Back to top button
Close
Close