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Papa Francesco ha ricevuto in udienza il papà di Alfie Evans: “Portatelo qui”

Oggi, mercoledì 18 aprile 2018, si è tenuta la consueta udienza generale del mercoledì presieduta da Papa Francesco. Anche oggi, il Santo Padre ha incentrato la sua meditazione sul Battesimo: 2. Il segno della fede cristiana, continuando così il ciclo sui sacramenti dell’iniziazione cristiana. Ma l’incontro più importante è sicuramente quello avvenuto prima dell’udienza, con il padre del piccolo Alfie Evans. Un incontro importante che riacceso una fiammella di speranza per Alfie.

La vicenda di Alfie

Molti si ricorderanno sicuramente la storia del piccolo Charlie Gard, il piccolo di 11 mesi affetto da

Il piccolo Alfie Evans

una malattia incurabile, deceduto a seguito della decisione della giustizia inglese di staccare i macchinari che lo tenevano in vita. Si tratta di un caso quasi analogo. Alfie Evans, un bimbo di 23 mesi affetto da una grave patologia cerebrale il quale attualmente si ritrova nello stesso caso di Charlie poiché i genitori di Alfie hanno chiesto il trasferimento di Alfie all’ospedale Bambin Gesù di Roma. Quest’ultimo si è reso disponibile ad ospitare il piccolo Alfie ma il tribunale d’appello inglese, ha respinto la richiesta dei genitori. La decisione spetterà adesso alla corte suprema, anche se ciò che preoccupa è il fatto che secondo la legge inglese, se le cure non sortiscono effetto, allora è conveniente staccare la spina.

L’incontro del papà di Alfie con Papa Francesco

Prima della consueta udienza generale del mercoledì, quest’oggi, Papa Francesco ha incontrato in udienza privata, Tom Evans ossia il padre del piccolo Alfie. Venti minuti d colloquio che probabilmente hanno acceso una speranza per il futuro di Alfie poiché lo stesso Papa francesco ha chiesto espressamente: “Portatelo qui!”. Il padre di Alfie dopo aver assistito all’udienza, si è fermato qualche minuto con i giornalisti ai quali ha dichiarato: “Noi vogliamo venire qui, vogliamo che Alfie sia trasportato in Italia dove tutti gli vogliono bene – ha proseguito – non sta per morire, è molto stabile e pronto per volare in Vaticano dove la gente, i dottori e l’ospedale lo vogliono”.

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91
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