Papa Francesco in Cile e Perù: la partenza

Papa Francesco sale a bordo dell'aereo papale.

È iniziato alle ore 09:00 di oggi 15 Gennaio 2018, il 22° viaggio apostolico di Papa Francesco che lo porterà in Cile e Perù. Un viaggio importante, pieno di sfide politiche ma anche di aspettative verso gravi problemi che affliggono quei posti. Si tratta però anche di un viaggio rischioso dato dal fatto che la scorsa settimana si sono registrate proteste e tafferugli proprio a seguito della visita di Papa Francesco. Staremo a vedere.

La partenza

L’aereo papale, un B777 dell’Alitalia, è decollato dall’Aeroporto Internazionale di Roma-Fiumicino alle ore 08.55. Raggiungerà l’Aeroporto Internazionale di Santiago del Cile alle ore 20:00 locali, vale a dire le 00:00 nostre (ora di Roma). Come di consueto, il Pontefice si è recato dapprima in preghiera nella sua cappella privata e poco dopo ha inviato un telegramma al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.

Il messaggio di Papa Francesco

Dopo il Cile, Papa Francesco visiterà il Perù. Questo avviene proprio in un momento abbastanza delicato per questa nazione, sia dal punto di vista politico che economico. Quello del Pontefice è pertanto un messaggio di unità. A tal proposito, qualche giorno fa, il segretario generale del Ministero degli Affari Esteri del Perù, Eric Anderson, ha concesso un’intervista a Vatican News. A quest’ultimo ha così dichiarato: “Siamo un Paese cattolico e il Papa arriva in un momento molto importante della congiuntura politica ed economica; porta un messaggio di unità, di speranza: questo il popolo aspetta dal Santo Padre”.

Proteste e tafferugli

La scorsa settimana, proprio alla vigilia della partenza di Papa Francesco sia in Cile che in

Proteste Indios.

Perù si sono registrati disordini e manifestazioni di opposizione alla visita di Francesco. Da una parte gli Indios, dall’altra parte cortei pro aborto, insomma, a molti non piace questa visita, tra l’altro tanto attesa da tutto il resto della popolazione. Anche in Perù, un attacco incendiario ha rovinato (quasi distrutto) la statua del Cristo Redentore (replica del Cristo di Rio de Janeiro). Però, fortunatamente la stragrande maggioranze di popolo attende con fervore la visita del pontefice e chissà che dopo quest’ultima, le cose possano cambiare, naturalmente in meglio.

Pubblicato da Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale.
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