Papa Francesco, Udienza oggi 24 Maggio: “Dio non smetterà di volerci bene”

Francesco - Il Papa della gente: Anticipazioni Prima Puntata (7 dicembre 2016) 1

Dopo lo storico incontro con Trump avvenuto alle 8:30 di stamani in Vaticano, Papa Francesco ha presieduto l’udienza generale del mercoledì, in una Piazza San Pietro sempre colma di fedeli. Al centro della riflessione di oggi, Papa Francesco ha ricordato la figura dei discepoli di Emmaus soffermandosi sull’esperienza vissuta dai due durante quei sette km che dividevano Gerusalemme da Emmaus, quando incontrarono un uomo e lo riconobbero dallo spezzare il pane.

Papa Francesco in udienza: la catechesi

Anche qui, ricorre il tema della speranza, si sa, dopo la morte di Gesù, molti si trovarono con il cuore spezzato, tra questi vi erano anche i discepoli di Emmaus. Ma quel cammino che i due compiono, ha affermato Papa Francesco: “Era già stato importante nei racconti dei vangeli; ora lo diventerà sempre di più, nel momento in cui si comincia a raccontare la storia della Chiesa”. Infatti l’incontro non è stato un caso fortuito bensì: “assomiglia a uno dei tanti incroci che capitano nella vita. I due discepoli marciano pensierosi e uno sconosciuto li affianca. È Gesù; ma i loro occhi non sono in grado di riconoscerlo. E allora Gesù incomincia la sua “terapia della speranza”. Con queste parole, Papa Francesco vuol far comprendere che Dio non è un Dio cattivo, malevolo, ma lascia il tempo di capire ciò che avviene nella vita delle persone, specialmente nei momenti brutti della vita per questo ha affermato: “Quante volte nella vita abbiamo sperato, quante volte ci siamo sentiti a un passo dalla felicità, e poi ci siamo ritrovati a terra delusi. Ma Gesù cammina con tutte le persone sfiduciate che procedono a testa bassa. E camminando con loro, in maniera discreta, riesce a ridare speranza”. 

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Quello tra Gesù e i discepoli di Emmaus è dunque un incontro importante per la storia della Chiesa perché ha continuato Bergoglio: “Ci racconta che la comunità cristiana non sta rinchiusa in una cittadella fortificata, ma cammina nel suo ambiente più vitale, vale a dire la strada… La Chiesa ascolta le storie di tutti, come emergono dallo scrigno della coscienza personale; per poi offrire la Parola di vita, la testimonianza dell’amore di Dio, amore fedele fino alla fine. E allora il cuore delle persone torna ad ardere di speranza”. Così il Pontefice ha concluso la catechesi, spiegando che: “Il segreto della strada che conduce a Emmaus è tutto qui: anche attraverso le apparenze contrarie, noi continuiamo ad essere amati, e Dio non smetterà mai di volerci bene”.