Papa Francesco, Udienza di Oggi 26 Aprile: “La vita è un pellegrinaggio”

Anno Santo Straordinario, Papa Francesco: “Dedicato alla Misericordia”

Ore 9:30, Papa Francesco sale sulla papabile per dirigersi in Piazza San Pietro, per fare il consueto giro tra i fedeli prima dell’udienza generale del mercoledì. Accolto con immenso entusiasmo, come è solito fare, il Papa ha benedetto la folla e soprattutto si è soffermato a salutare e benedire i bambini quasi a ricordare quanto scrive Matteo nel suo Vangelo (19,13-15): “Lasciate che i bambini vengano a me”. Durante il tragitto, due bambini hanno avuto la fortuna di salire sulla papabile insieme al Pontefice, aiutati dal comandante Giani del corpo della Gendarmeria vaticana.

Le parole di Papa Francesco oggi in udienza

Quello della Speranza, è un tema che sta molto a cuore al Santo Padre, e oggi, citando le ultime parole del Vangelo di Matteo: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”, Francesco ha incentrato la prima parte dell’omelia sull’Emmanuele (Dio con noi). Con queste parole, Papa Francesco ha spiegato come l’uomo non è mai solo: “In particolare con noi con la creatura umana, il nostro Dio non è un Dio assente. Dio sarà con noi fino alla fine, Gesù camminerà con noi fino alla fine del mondo. Tutto il Vangelo è racchiuso in queste due esitazioni, Dio con noi, è un Dio appassionato dell’uomo così teneramente amante da essere incapace da separarsi da lui. La nostra esistenza è un pellegrinaggio, un cammino anche quanti sono mossi da usa speranza umana percepiscono la sensazione dell’orizzonte verso mondi che non si conoscono”. 

Pertanto l’uomo è un pellegrino e “la storia è piena di pellegrini e viaggiatori” ha ricordato Francesco citando Abramo, quando ascoltando Dio, lasciò tutto e partì lasciando la sua terra e quindi anche noi siamo chiamati ad essere pellegrini perché: “nel suo cammino nel mondo, l’uomo non è mai solo, soprattutto il cristiano perché Gesù non ci aspetta solo al termine del lungo viaggio ma ci accompagna in ognuno dei nostri giorni”.

Papa Francesco ha inaugurato la nuova catechesi sulla speranza cristiana

Papa Francesco affronta il tema della provvidenza

Sentiamo sempre parlare di provvidenza, ma siamo certi di cosa sia? Papa Francesco lo ha spiegato stamani, spiegando che Gesù cammina con noi e anche quando verranno a crollare tutte le speranze  e “verranno anche cancellate le speranze umane, Dio ci sarà perché è il Dio Gesù che cammina con noi”. E proprio Francesco ha proseguito su questo argomento, quasi come se fosse strano l’argomento ha così fortemente proferito: “Cosa sta dicendo lei?? Dico questo: non ci sarà giorno della nostra vita in cui cesseremo di essere una preoccupazione per il cuore di Dio. Lui cammina con noi, si preoccupa di noi: perché ? Perché ci ama, capito!? Non ci abbandonerà nel momento del buio, qualcuno la chiama come Provvidenza, si chiama anche Provvidenza. La speranza cristiana trova la sua radice nella sicurezza di ciò che dio ha promesso a noi e ha realizzato in Gesù cristo, se lui ci ha garantito di non abbandonarci mai perché temere ? con questa promessa i cristiani possono camminare ovunque, anche attraversando parti del mondo ferite”. 

Papa Francesco e il simbolo dell’ancora

Uno dei simboli preferiti da Papa Francesco è l’ancora, proprio come ha dichiarato stamani e sicuramente è uno dei suoi preferiti in quanto come egli stesso ha detto: “Tra i simboli della speranza c’è l’ancora. Essa esprime che la nostra speranza non è vaga”. Per quanto riguarda l’ancora, sappiamo benissimo che è simbolo di stabilità e sicurezza, infatti viene usata dai marinai per attraccare la nave sia nei porti che alla fonda e in questo Papa Francesco ci spiega appunto che: “L’ancora è quella che i navigatori buttano sulla spiaggia e poi si aggrappano alla corda per avvicinare il barcone, la barca alla riva”. 

Nel cristianesimo, l’ancora ha un ruolo fondamentale perché simboleggia la sicurezza e la via al cielo, per tal motivo, così ha detto Francesco: “La fede nostra è l’ancora in cielo, noi abbiamo la nostra ancora attaccata al cielo e cosa dobbiamo fare? Attaccarci a quell’ancora”! L’ancora dunque è forte e ci ricongiunge a Dio anche quando le nostre speranze umane scricchiolano e crollano e quando: “Si percepiscono le leggi dell’egoismo ma se ci affidiamo a Dio, subito il mondo cambia prospettiva, lungo il cammino la promessa di Gesù ci fa stare in piedi, confidando che Dio è buono ed è già al lavoro. Non c’parte del mondo che sfugga alla vittoria del Cristo Risorto e qual è la vittoria del Cristo Risorto? l’amore!” 

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista!