Papa Francesco, nell’Udienza di Oggi il riassunto del Viaggio in Egitto

Nell'udienza di oggi, Papa Francesco ha raccontato il suo viaggio in Egitto

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Si è svolta stamani in Piazza San Pietro la consueta udienza generale del mercoledì presieduta dal Santo Padre Francesco. Consueto giro tra i fedeli per Francesco, il quale poco dopo si è portato sul sagrato della basilica dove ha cominciato la catechesi al centro della quale vi è stato il riassunto del recente viaggio in Egitto. Al centro della catechesi, i ringraziamenti al Presidente Abdel Fattah el-Sisi e al fratello copto Tawadros II.

La catechesi: “Il Papa della pace, in un Egitto di Pace”

Questo il motto del viaggio di Papa Francesco in Egitto, come egli stesso ha ricordato stamani durante la catechesi proprio perché il dialogo tra Papa Francesco e il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi ha toccato punti caldi come per esempio la lotta al terrorismo spiegando che: “Il Presidente e le Autorità civili hanno posto un impegno straordinario perché questo evento potesse svolgersi nel migliore dei modi; perché potesse essere un segno di pace, un segno di pace per l’Egitto e per tutta quella regione, che purtroppo soffre per i conflitti e il terrorismo”. 

Poi il pontefice è ritornato sul tema del dialogo, in particolar modo quando ha parlato della sua visita all’università sunnita di Al-Azhar a detta di Francesco: “Ha avuto un doppio orizzonte: quello del dialogo tra i cristiani e i musulmani e, al tempo stesso, quello della promozione della pace nel mondo. Ad Al-Azhar è avvenuto l’incontro con il Grande Imam, incontro che si è poi allargato alla Conferenza Internazionale per la Pace. In tale contesto ho offerto una riflessione che ha valorizzato la storia dell’Egitto come terra di civiltà e terra di alleanze”.

 A metà della sua catechesi, Papa Francesco ha poi citato il suo incontro con il patriarca copto Tawadros II al quale il pontefice è legato da un profondo legame di amicizia e fratellanza, durante la visita infatti i due “Fratelli in Cristo” hanno firmato una dichiarazione congiunta dove i cattolici e i copti rinnovavano la comunione delle due chiese, proprio come ha spiegato Francesco: “Un forte segno di comunione, grazie a Dio, abbiamo potuto darlo insieme con il mio caro fratello Papa Tawadros II, Patriarca dei Copti ortodossi. Abbiamo rinnovato l’impegno, anche firmando una Dichiarazione Comune, di camminare insieme e di impegnarci per non ripetere il Battesimo amministrato nelle rispettive Chiese. Insieme abbiamo pregato per i martiri dei recenti attentati che hanno colpito tragicamente quella venerabile Chiesa; e il loro sangue ha fecondato quell’incontro ecumenico, a cui ha partecipato anche il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo: il Patriarca ecumenico, mio caro fratello”.

Al termine della catechesi, Papa Francesco ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per il viaggio in Egitto e ovviamente come aveva fatto precedentemente ha ringraziato il popolo egiziano anche stamani ricordando anche la famiglia di Nazareth: “La Santa Famiglia di Nazaret, che emigrò sulle rive del Nilo per scampare alla violenza di Erode, benedica e protegga sempre il popolo egiziano e lo guidi sulla via della prosperità, della fraternità e della pace”.

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista!