Pensionato si suicida dopo il crack della sua banca a Civitavecchia

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Particolare quanto accaduto a Civitavecchia in questi giorni. Di ieri la notizia che un pensionato di 68 anni si è suicidato dopo aver appreso la notizia che la sua banca è andata incontro ad un grave crack finanziario, il quale ha costretto la società a chiudere. Conseguenza del crack è stata la perdita di 100mila euro da parte del pensionato, il quale non ha retto alla notizia e si è tolto la vita. Sconvolgente la notizia, la quale va ad aggravarsi ulteriormente quando si scopre che in realtà il 68enne si è tolto la vita non ieri, ma lo scorso 28 novembre 2015.

La Banca popolare dell’Etruria e del Lazio è la società andata in crisi e che si è portata dietro nel baratro anche l’ingente somma versata dal pensionato in molti anni di sacrifici. Adesso la vicenda passa nelle mani della Procura di Civitavecchia, a seguito dell’esposto per istigazione al suicidio presentato dal Codacons, il quale afferma grazie al Presidente Carlo Rienzi: “Chiediamo di aprire un’indagine sulla base dell’art. 580 del Codice Penale, volta ad accertare eventuali responsabilità di terzi nel suicidio del pensionato. Si tratta di un episodio gravissimo, e il rischio maggiore è quello dell’emulazione”.

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