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Pensioni News: Quota 41 per tutti? Le proposte del Governo

Il tema delle pensioni resta scottante all'interno del Governo e spunta la proposta di Quota 41.

Quota 100 sarà in vigore ancora per due anni e poi bisognerà trovare un’alternativa. Ecco cosa potrebbe succedere alla scadenza di Quota 100 in materia di pensioni.

Nella Legge di Bilancio 2020 Quota 100 e tutti gli altri provvedimenti pensionistici sono stati confermati per non turbare i già traballanti equilibri all’interno della maggioranza di Governo e per non cambiare le carte in tavola a chi solo un anno fa aveva visto concedersi la possibilità di andare in pensione a determinate condizioni. Il provvedimento originario prevedeva una periodo di soli tre anni in cui Quota 100 sarebbe stata attiva e, pertanto, sarebbe il momento di iniziare a pensare a come comportarsi al termine di questo periodo.

Cos’è Quota 41?

Una ipotesi alternativa a Quota 100 sembra essere quella ribattezzata prontamente Quota 41, vale a dire la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età. Tale provvedimento potrebbe sicuramente agevolare persone che sono entrate nel mondo del lavoro molto giovani e potrebbe essere considerato più ”meritocratico” in quanto si permetterebbe un’uscita dal lavoro a persone con una buona base contributiva.

Quota 41: i vantaggi

I vantaggi di Quota 41 sono chiari per tutte quelle persone che hanno iniziato a lavorare molto presto e che hanno avuto la bravura e la fortuna di avere carriere molto continue che, in caso si adottasse questo provvedimento, permetterebbero loro il pensionamento a un’età non troppo tarda. Molto meno vantaggiosa potrebbe essere questa opzione per i così detti millennials che avranno certamente molte meno possibilità di mettere insieme 41 anni di contributi a una età accettabile.

Quanto costa Quota 41?

Proprio per via del fatto che nei decenni passati si iniziava a lavorare molto prima degli standard odierni, Quota 41 potrebbe, però, portare al pensionamento persone di età più bassa rispetto a quella prevista dalle attuali norme, persone che, fortunatamente, hanno un’aspettativa di vita superiore a quella dei loro padri e ciò, anche se è brutto dirlo, può rappresentare un problema per i conti pubblici. Non è facile fare una stima degli effetti finanziari di Quota 41 che, pur evitando di mandare in pensione persone con meno di 41 anni di contributi, potrebbe costare di più di Quota 100 in quanto potrebbero accedervi persone più giovani.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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