Politica

Perché il M5S perde consensi?

Perché il Movimento 5 Stelle perde consensi? I risultati delle Elezioni Europee confermano la tendenza

L’analisi corretta del dato venuto fuori dalle urne per le Elezioni Europee, soprattutto per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, va chiaramente contestualizzato. Rispetto alle politiche del 2018, che hanno segnato l’exploit del M5S, il primo dato da sottolineare è la netta riduzione dell’affluenza: nel 2018 si assestò al 73%, quest’anno siamo al 56%. Questo è sicuramente un primo elemento di fondamentale importanza che dovrebbe aver “sacrificato” il Movimento di Luigi Di Maio.

Rispetto agli oltre 5 milioni di voti (per ciascuna delle Camere) totalizzati alle politiche del 2018, per le europee la Lega di Salvini supera i 9 milioni di voti consacrandosi primo partito d’Italia. Il M5S, al contrario, non guadagna, anzi. Il tonfo è di quelli che si sente: dagli oltre 10 milioni di voti, a 4 milioni e mezzo con Matteo Salvini e la Lega che, di fatto, divorano gli alleati di Governo.

È abbastanza chiaro che il Movimento 5 Stelle, alle Elezioni Europee, rispetto alle politiche, perde consensi per due ragioni fondamentali: innanzitutto pesano le politiche del Carroccio. La Lega, negli ultimi dodici mesi domina la scena politica e non basta il Reddito di Cittadinanza per bilanciare il grande peso politico di Matteo Salvini. A pesare, però, anche l’affluenza alle urne che dovrebbe aver penalizzato proprio i grillini e, è innegabile, la crescita del Partito Democratico che riesce, finalmente, ad uscire dall’angolo.

Tag

Articoli correlati

Back to top button
Close
Close