Cronaca

Piemonte chiederà lo stato di calamità

Il forte odore di fumo causato dagli incendi nella Val di Susa e la caligini si sono diffuse in queste ora anche a Torino dove, i livelli di PM10 sono saliti alle stelle.

Il forte vento della scorsa settimana e i fuochi nelle valli hanno fatto si che molte abitazioni siamo state lesciate per l’aria irrespirabile.

In queste ore anche a Torino la situazione è grave. L’aria è irrespirabile, la ciligine ha riempito la città e, già intono alle 7:00 di questa mattina, erano in molti i cittadini a lamentare cattivi odori. Una giornata frenetica quella di oggi dove, lo sciopero dei mezzi pubblici non farà altro che aumentare ancora il livello d’inquinamento della’aria.

La sito in Piemonte

Sergio Chiamparino, in una nota, ha dichiarato che la regione Piemonte potrebbe chiedere lo stato di calamità naturale. La situaizone verrà vagliata maggiormente domani, sabato 28 ottobre, quando lo stesso ex sindaco del capoluogo piemontese, farà un sopralluogo nelle zone più colpite.

Gli incendi iniziati in Val Susa ormai una settimana  fa, adesso minacciano anche le città di Bussoleno minacciando anche Rubiana. In queste ore diversi incendi si sono sviluppati anche a Cumiana e Castellamonte e, la situaizone pare critica per le prosisme ore.

Nel fine settimana  è infatti previsto forte vento (meno di quello della settimana scorsa ma comunque di allarmante) e, le fiamme potrebbero spostarsi ancora arrivando anche in diverse borgate.

Tantissimi gli uomini impegnati per spegnaregli incendi e, fa sapere Chiamparino, che decine di uomini dell’esercito italiano sono stati già pre allertati, uomini  e mezzi che interverrano in caso di estrema necessità.

Anche l’utilizzo dei canaderi in queste ore risulta complicata e il vento delle prossime ore non lascia ben sperare. A Torino non si respira, la fuliggine scende giù come neve leggera e anche nel canavese la situaizone è tragica. Le fiamme sono ormai vicine alle case e si consiglia di utilizzare le mascherine per uscire di casa. Intanto il fuoco sembra espandersi fino al Gran Paradiso.

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Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK. Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario - cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”. A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l'amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.
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