Attualità

Presidenziali 2018 in Egitto: Al-Sisi di nuovo presidente

Dal 26 al 28 Marzo scorso si sono svolte le elezioni presidenziali in Egitto e i risultati definitivi, annunciati pubblicamente lunedì 2 Aprile, danno il Presidente Al-Sisi vincitore con il 97, 08 % di voti. Gli aventi diritto di voto erano 59 milioni e l’affluenza alle urne è stata registrata al 42, 08%.

La vittoria di Al-Sisi, presidente della Repubblica Araba D’Egitto dal 2014, dopo la deposizione di Morsi, non ha destato stupore, in Egitto come altrove. Non c’è stata una vera competizione politica: i potenziali candidati hanno fatto marcia indietro o sono stati costretti a farla perché minacciati e incagliati in procedure legali, e non è da escludere che sia stata una strategia dello stesso Al-Sisi per liberarsi degli avversari e oppositori politici malgrado la sua smentita di ogni responsabilità; inoltre notizie locali riferiscono di elargizioni di cibo, denaro e servizi agli elettori. Alcuni collaboratori di Al-Jazeera hanno segnalato offerte di $3 a ogni potenziale elettore e la presenza costante di camion nelle aree più povere per la distribuzione di zucchero, olio e riso agli abitanti.

Dibattuta è stata la candidatura last-minute di Moussa Mostafa Moussa, leader del partito El Ghad. A differenza degli altri candidati Moussa è riuscito a concorrere per le presidenziali anche se in molti si sono chiesti come abbia fatto in pochissimi giorni ad ottenere il sostegno di 20 membri del Parlamento, di 25.000 elettori e di 15 governatorati (come prevedono le regole elettorali). Da sempre Moussa è stato un fedele sostenitore del Presidente Al Sisi e si è spesso dichiarato favorevole alla prosecuzione della sua presidenza e per questo, coloro che hanno seguito le elezioni politiche, tra cui lo scienziato e analista politico Nathan J.Brown, hanno visto la candidatura di Moussa decisa a tavolino dai piani alti egiziani perché raccogliesse quella manciata di voti necessaria a legittimare, per lo più a livello internazionale, le elezioni presidenziali, senza sfatare la chimerica democraticità della Repubblica Araba D’Egitto, tanto cara ad Al-Sisi. I voti favorevoli alla presidenza di Moussa sono stati esigui, poco meno del 3%.

I candidati esclusi erano: Ahmed Shafiq, Generale dell’Aviazione e Primo Ministro per 33 giorni nel periodo post-Mubarak, che aveva annunciato la sua candidatura nel novembre scorso ad Abu Dhabi per poi essere rimpatriato e trattenuto in un hotel al Cairo con un successivo ritiro dalla corsa elettorale; Sami Hafez Anan, Ex-Capo Maggiore, che il 22 gennaio scorso aveva dichiarato in un video di voler candidarsi per risollevare il paese dal declino e che il giorno dopo è stato interrogato e rinchiuso in una prigione militare (l’Autorità Nazionale per le Elezioni ha giustificato la detenzione con la mancanza di permesso di candidatura da parte delle Forze Armate); il Colonnello Ahmed Konsowa, anche lui con una candidatura annunciata in un video , condannato dal Tribunale Militare del Cairo e su cui gravano le accuse di violazione del codice militare e pubblicazione del video in cui vengono esternate opinioni politiche; Ahmed Anwar Sadat, nipote dell’ex Presidente Al-Sadat ucciso nel 1981, ritiratosi dalla competizione elettorale perché preoccupato per la sua sicurezza e per quella dei suoi sostenitori e infine Khaled Ali, avvocato per i diritti umani, che ha deciso di ritirarsi dalla corsa dopo i ricorrenti fermi, pedinamenti e arresti eseguiti dalla Polizia. Khaled Ali non ha però ceduto totalmente alle minacce anzi, insieme ai suoi sostenitori e ad altri oppositori del regime, ha lanciato una campagna di boicottaggio delle presidenziali.

Dunque, la vittoria politica è chiara ma il futuro delle libertà politiche in Egitto rimane tutt’oggi cupo.

Tag

Anna Loschiavo

Studentessa di Studi dell'Africa e dell'Asia e laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università Di Roma La Sapienza, sono appassionata di politica, storia e cultura africana. Scrivo per informare me stessa e gli altri di argomenti a cui la stampa nazionale non presta la giusta attenzione.
Back to top button
Close
Close