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Quali scenari ci attendono? Il governo adotterà nuove misure restrittive?

Esclusa l'ipotesi di una chiusura generale. Nei prossimi giorni la valutazione dei dati potrebbe confermare l'efficacia dei dpcm

I dpcm sembrano funzionare e fonti del governo confermano la volontà dell’esecutivo di non modificare le misure fin qui adottate. Eppure in tutto il territorio italiano crescono le aree ad alto rischio mentre i medici sottolineano la progressiva carenza di posti letto in terapia intensiva.

L’ipotesi di un lockdown generalizzato per tutto il paese al momento non viene presa in considerazione. Nei prossimi giorni i dati dovrebbero confermare l’efficacia dei dpcm o richiedere l’adozione di nuove restrizioni. Scopriamo quali scenari ci attendono.

Cosa può succedere nei prossimi giorni?

Come riportato in precedenza il governo ripone la massima fiducia nell’efficacia delle misure fin qui adottate. La valutazione richiede del tempo e solo adesso iniziano a manifestarsi gli effetti dei dpcm. L’Italia è attualmente divisa, in base a dei parametri scelti dal Comitato Scientifico, in tre aree colorate. Ognuna delle quali ha determinate regole da rispettare per evitare il contagio e la saturazione delle strutture ospedaliere. Entro il fine settimana le regioni che necessitano di ulteriori misure restrittive potrebbero salire a 14 in base all’analisi dei dati. La Campania resta l’osservata speciale con Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Nuove misure per tutto il territorio nazionale?

Il governo esclude questa ipotesi preferendo attendere gli effetti dell’ultimo dpcm del 3 novembre prima di valutare eventuali e nuove azioni di contenimento. Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli mostra un velato ottimismo parlando di decelerazione del contagio grazie agli ultimi provvedimenti presi. Non è dello stesso parere invece il presidente della Federazione italiana dei medici di medicina generale Silvestro Scotti che ha dichiarato:<< Serve una zona rossa in tutta Italia. Mi pare assurdo che questo si sia deciso nel momento in cui il nord aveva percentuali di contagio così importanti e oggi si stia rimandando a questa barzelletta del puzzle>>.

Quale scenario ci attende?

Nei prossimi giorni alcune regioni potrebbero cambiare colore come successo nei scorsi giorni con la Basilicata, l’Abruzzo, la Liguria e la Toscana che sono diventate zone arancioni. Potrebbero restare in zona gialla solo Lazio, Molise, Marche, Sardegna e la provincia di Trento. Inoltre nel fine settimana è prevista una stretta ulteriore per scongiurare gli assembramenti in città e nelle località turistiche. I prefetti sono stati convocati dal Ministero degli Interni per pianificare con le autorità locali la chiusura di piazze e strade dove si concentra di più la movida.

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