Politica

Quando si va a votare? Probabili date delle elezioni

Il Premier Giuseppe Conte detta i tempi per la caduta del Governo e le nuove elezioni

Il Premier Giuseppe Conte ha definito il percorso parlamentare per la crisi di governo apertasi con la crisi voluta da Matteo Salvini annunciando:<< Mi riservo di contattare i Presidenti della Camera e del Senato affinchè adottino le iniziative di propria competenza per permettere alle camere stesse di tornare a riunirsi. Questo passaggio istituzionale dovrà svolgersi davanti ai parlamentari, come ho subito sempre chiesto>>, ha poi bacchettato il Ministro degli Interni Matteo Salvini, che a sua volta aveva sollecitato il parlamento a prendere subito atto della crisi, dichiarando:<< Non spetta al Ministro dell’interno decidere i tempi della crisi. Gli spetta spiegare le ragioni che lo inducono a interrompere precipitosamente e bruscamente il cammino del governo>>.

L’iter per la caduta del Governo

Il Premier dovrà recarsi in Parlamento per essere sfiduciato dalle camere, organizzare le ultime attività e stabilire la data della probabile elezione. Un percorso lungo e tortuoso che stona con le richieste di Matteo Salvini di velocizzare l’iter. Dato che le camere sono chiuse per ferie il voto di sfiducia potrebbe slittare a fine agosto. Quel che è certo è che i capigruppo dovrebbero riunirsi per convocare il Parlamento per tale data, o anche più tardi qualora venisse accolta la richiesta di Luigi Di Maio di far votare il 9 settembre la legge sul taglio dei parlamentari.

Quando si vota?

Bisogna considerare il periodo minimo di 45 giorni che deve intercorrere dallo scioglimento delle camere. Tale periodo in realtà aumenta di 15 giorni, per un totale di 60 giorni dunque, se si prendono in considerazione le attività per garantire il voto degli italiani all’estero. Il Premier, come detto in precedenza dovrà recarsi prima in Senato e poi alla camera, ma entrambe non possono essere subito convocate perché sono in ferie. L’ipotesi più probabile circolata nelle ultime ore è di una convocazione prevista per il 20 agosto per cui si può prevedere che lo scioglimento delle due camere possa risolversi entro il 25/26 agosto. Qualora dovesse verificarsi tale esito le elezioni potrebbero tenersi l’ultima domenica di ottobre o la prima domenica di novembre. Molto più difficile che le elezioni possano svolgersi la seconda o la terza domenica di ottobre perché con la calendarizzazione della crisi è difficile prevedere uno scioglimento il 22 agosto o anche prima.

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