Recensione “Revenant – Redivivo”: Il film con Leonardo DiCaprio e Tom Hardy

Recensione

Se l’inferno esiste, Hugh Glass (Leonardo DiCaprio), un cacciatore di pelli, lo ha visto, vissuto e attraversato in prima persona, incontrando il male sotto le più svariate forme, il diavolo insidiato nella natura, negli animali e naturalmente nell’uomo.
Una passione di Cristo con annesso calvario, ambientata nel 19esimo secolo, una lunga serie di prove per un uomo spinto da un forte istinto di sopravvivenza, abbandonato a se stesso in fin di vita, nei boschi e con un solo obiettivo: la vendetta.

Inarritu e DiCaprio sul set di Revenant - Redivivo 2Un’opera spirituale quella del film Revenant – Redivivo, una storia di redenzione e rinascita dove il silenzio parla più di mille parole. L’opera è ambientata in Alberta, Canada e i fatti sono concentrati in 156 minuti di prodotto. Quello che potrebbe essere il ritratto motivazionale di un uomo inarrestabile è solo la sottile sfoglia di una morale più profonda. Un racconto stoicista e sontuosamente rappresentato dal regista Iñárritu che mescola saggiamente la bellezza dei paesaggi naturali alla viscerale cattiveria dell’uomo, trasformando la terra in orrore e sofferenza bagnata dal sangue dell’uomo.

Eccezionale l’uso del piano sequenza per le scene di combattimento, un utilizzo differente e innovativo che il regista aveva già sperimentato in Birdman, suo precedente successo cinematografico. Complice dell’incredibile qualità visiva è anche l’utilizzo della camera Alexa 65, sinonimo di avanguardia nel cinema digitale. Leonardo DiCaprio regala allo spettatore una tra le più grandi performance della sua carriera, una recitazione intensa, fisica e maggiormente basata sull’espressività e il linguaggio del corpo. Tom Hardy reduce da Mad Max – Fury Road interpreta John Fitzgerald, il male necessario allo svolgimento di questa perla cinematografica, un male dettato dall’animalità, dalla pazzia e da una turbata storia violenta alle spalle. Leonardo DiCaprio combatte un Orso nel film Revenant - Redivivo

Forti i richiami del regista al cinema di Akira Kurosawa e al suo genio, la capacità di raccontare storie differenti che convergono alla fine nello stesso medesimo momento. Non mancano anche i forti richiami al cinema di Terrence Malick, basti pensare al film The New World per ritrovare un po’ di quei paesaggi e struttura cinematografica similare. Una fotografia eccezionale curata da Emmanuel Lubezki, il quale ha utilizzato soltanto la luce naturale, senza ausilio di nessun tipo di apparecchio. Il direttore è anche un collaboratore stretto del sopracitato Malick, ha collaborato infatti in diversi suoi film.

Ryūichi Sakamoto è la ciliegina finale su una torta già gustosissima, una colonna sonora meravigliosa, portata a termine divinamente dopo un lungo periodo di malattia per il compositore.

DiCaprio e Tom Hardy hanno stampato sulla loro fronte il premio Oscar e nel caso non lo vincano, la qualità vince su tutto.

Il vento non può sconfiggere un albero con radici forti.

Voto 8/5

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Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.